Aereo caduto, sentiti moglie e marito
La coppia di tedeschi ha ricostruito quei terribili attimi confermando l’ipotesi di un guasto tecnico
TERAMO. Davanti ai carabinieri hanno ricostruito quei drammatici e interminabili minuti durante i quali il piccolo aereo su cui si trovavano è precipitato. E hanno confermato quanto già detto durante i primi soccorsi: è stato un guasto tecnico a far precipitare l’ultraleggero. Ad una settimana dall’incidente avvenuto sul Gran Sasso, ieri mattina i due tedeschi che erano a bordo sono stati sentiti dai carabinieri. Marito e moglie sono stati subito trasferiti all’ospedale di Pescara: lui è ancora ricoverato nel reparto di neurochirurgia per un trauma cranico, mentre la donna è stata quasi subito dimessa dall’ospedale. Sull’incidente, oltre all’inchiesta aperta dalla Procura teramana, è in corso quella dell’Enav, l’ente nazionale di assistenza al volo i cui tecnici hanno già fatto una prima ispezione insieme ai carabinieri.
L’ultraleggero partito dalla Croazia e diretto a Roma è precipitato nel primo pomeriggio di giovedì scorso sul Gran Sasso, nella valle del Venacquaro tra Pietracamela e Fano Adriano, tra i secolari boschi di faggio che molto probabilmente ne hanno attutito la caduta. L’allarme è scattato intorno alle 13 quando il piccolo aereo è scomparso dai radar e dal centro operativo nazionale del dipartimento dei vigili del fuoco è scattata la prima segnalazione di un ultraleggero precipitato sul versante teramano del Gran Sasso. I soccorsi sono stati immediati anche perchè le coordinate date dal pilota hanno consentito sin da subito di circoscrivere la zona dell’incidente e quindi di intervenire. Un’ora dopo il velivolo era già stato individuato sulle pendici del Gran Sasso, in un’area molto impervia dell’alta valle del Venacquaro.
Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Teramo e quelli della sede operativa di Pescara arrivati con l’elicottero.(d.p.)
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