Aereo caduto sul Gran Sasso I tecnici confermano il guasto

4 Agosto 2018

Sopralluogo dell’Anav e dei carabinieri nella zona in cui si trovano i resti dell’ultraleggero La donna dimessa dall’ospedale di Pescara, il marito resta ricoverato in neurochirurgia

TERAMO. L’ipotesi del guasto meccanico prende forma nell’ispezione che i tecnici dell’Anav, l’agenzia nazionale per l’assistenza volo, e i carabinieri hanno fatto ieri mattina ai resti del piccolo aereo precipitato giovedì sul Gran Sasso. Per avere la certezza saranno necessari ulteriori accertamenti ma sembra proprio che il pilota abbia tentato un atterraggio di emergenza dopo essersi accorto dell’improvviso guasto. Fortunatamente i due occupanti, una coppia di tedeschi, sono usciti praticamente illesi dal violento impatto.
L’uomo ha riportato un trauma cranico e per questo è stato ricoverato nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Pescara con una prognosi di quaranta giorni, mentre la moglie alcune fratture ed è stata già dimessa. Oltre all’inchiesta aperta dall’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, c’è anche quella del pm di turno Bruno Auriemma che ha delegato i carabinieri della compagnia di Ascoli agli ordini del tenente colonnello Riziero Asci.
L’ultraleggero partito dalla Croazia e diretto a Roma è precipitato nel primo pomeriggio di giovedì sul Gran Sasso, nella valle del Venacquaro tra Pietracamela e Fano Adriano, tra i secolari boschi di faggio che molto probabilmente ne hanno attutito la caduta. L’allarme è scattato intorno alle 13 quando il piccolo aereo è scomparso dai radar e dal centro operativo nazionale del dipartimento dei vigili del fuoco è scattata la prima segnalazione di un ultraleggero precipitato sul versante teramano del Gran Sasso. I soccorsi sono stati immediati anche perchè le coordinate date dal pilota hanno consentito sin da subito di circoscrivere la zona dell’incidente e quindi di intervenire. Un’ora dopo il velivolo era già stato individuato sulle pendici del Gran Sasso, in un’area molto impervia dell’alta valle del Venacquaro. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Teramo e quelli della sede operativa di Pescara arrivati con l’elicottero. (d.p.)
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