Aereo precipitato, autopsia sul pilota

30 Luglio 2021

La Procura apre un fascicolo per lo schianto del piccolo velivolo in cui è morto un 51enne tedesco. Resta grave il passeggero

CORROPOLI. Disposta l’autopsia sul corpo del pilota tedesco del piccolo aereo precipitato martedì mentre atterrava sulla pista di Corropoli. Il sostituto procuratore Francesca Zani, che ha aperto un fascicolo contro ignoti sull’incidente, ha affidato l’esame autoptico all’anatomopatologo Cristian D’Ovidio, che lo eseguirà oggi. Restano gravi, nel frattempo, le condizioni del passeggero del biposto, ricoverato all’ospedale Mazzini di Teramo, che ha riportato diversi traumi e fratture.
L’autopsia, insieme alla ricostruzione dell’incidente aereo e agli esami sui rottami del velivolo, servono a fare luce sulla tragedia. Erano le 14.20 di due giorni fa quando gli addetti dell’Aviosuperficie “Val Vibrata 1” e della Innovation Val Vibrata in via Brenta a Corropoli hanno notato l’ultraleggero virare verso l’aviosuperficie prima di sparire. Il rumore dello schianto al suolo è stato immediatamente avvertito dagli addetti presenti all’avioclub che si sono precipitati sul posto lanciando l’allarme. Di fronte a loro quel che restava del biposto UL/FK 14 B Polaris che, fortunatamente, non ha preso fuoco. I due turisti tedeschi di 51 e 57 anni, erano ancora vivi al loro arrivo e quando sono stati liberati dai vigili del fuoco. Le loro condizioni erano però gravi e sono stati trasportati in elicottero negli ospedali di Pescara e Teramo in prognosi riservata: il pilota 51enne Peter Friedrich è poi deceduto in serata.
L’ultraleggero era decollato intorno alle 11 di martedì dall'aviosuperficie di Calatabiano a Catania e si trovava in fase di atterraggio presso la pista di Corropoli per fare rifornimento di carburante. Si fa strada l’ipotesi che a determinare la perdita del controllo del velivolo possano essere state alcune concause, qualora venisse escluso il malore del pilota. La ridotta potenza del motore avrebbe determinato una velocità di crociera più bassa del necessario per affrontare la densità dell’aria diminuita a causa delle elevate temperature.
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