«Affitti a prezzi ridicoli e allacci abusivi»

27 Settembre 2016

Sfratti al condominio “Orsini 63”, parlano i proprietari delle abitazioni che hanno fatto l’esposto alla Procura sulle locazioni

GIULIANOVA. Sulla vicenda degli sfratti nel complesso residenziale “Orsini 63”, in via Ippodromo, scendono in campo i proprietari, 16 in totale, degli appartamenti, che denunciano un sistema di affitti «meschino, truffaldino e disonesto». Gli sfratti che tanto hanno suscitato scalpore in questi giorni, infatti, riguardano i 30 appartamenti che sarebbero stati comprati da due società pescaresi dalla ditta costruttrice Di Gennaro costruzioni di Tortoreto. Le società pescaresi e Di Gennaro avevano stipulato un contratto, che però le società pescaresi, pur avendo nel frattempo affittato gli appartamenti, non avrebbe onorato. Per questo Di Gennaro ha avviato una procedura giudiziaria per rientrare in possesso degli immobili e di conseguenza è stato avviato il piano di sfratti esecutivi a partire da dicembre scorso.

A parlare, sono ora le famiglie che hanno regolarmente acquistato gli appartamenti dell’imponente complesso denunciando come i diversi affittuari degli appartamenti che avrebbero dovuto far capo alle società di Pescara siano stati (ingenuamente o meno) truffati. «Un bel giorno è arrivata la notizia che un imprenditore di Chieti aveva acquistato ben 30 appartamenti», scrivono i proprietari, perlopiù professionisti che hanno in quel complesso seconde case, «Da quel momento in poi sono iniziati i guai. La persona che avrebbe dovuto contribuire in primis ai lavori ed alle spese condominiali ha cominciato da subito ad affittare, a prezzi ridicoli e con formula che prevede il “paghi subito qualche anno di affitto con utenze incluse e poi acquisti”, una serie di appartamenti, innescando un gioco di affitti, sub-affitti, appartamenti dati in contemporanea a più persone ed il tutto senza contribuire al completamento dei lavori (attività a suo carico) e tanto meno alle spese condominiali. E’ cominciata la corsa all'affitto pazzo e scellerato, con l'unico obiettivo di far cassa: è pensabile affittare appartamenti di questa tipologia a 150 euro al mese o poco più oppure in comodato?». Insomma, non solo affitti ridicoli, ma anche la promessa che, in caso di pagamento di affitti anticipati per alcuni anni, si sarebbe avuta la prelazione all’acquisto.

Ma non è tutto. I proprietari, infatti, denunciano, con tanto di prove fotografiche, allacci abusivi delle utenze e altro. «In questi anni, abbiamo assistito a scene disarmanti», raccontano le famiglie, «contatori della luce secondari installati senza autorizzazione, porte divelte, serrature cambiate in continuazione, caldaie rubate, furti vari, sanitari spostati da un appartamento all’altro, entrata ed uscita di persone di discutibile moralità, messa in posa di recinzioni abusive denunciate alle autorità. Tutto questo si è tradotto, da parte nostra, in un esposto alla Procura della Repubblica perchè la situazione stava diventando insostenibile. Recentemente abbiamo anche scoperto che vengono rubati gas direttamente dal distributore Julia Rete, che è stato avvisato, e acqua dal contatore di condominio, fatto denunciato sabato scorso dal nostro amministratore». Tant’è che un mese fa circa sono intervenuti i vigili del fuoco per una fuga di gas causata dagli allacci abusivi.

«Chi comprerebbe un appartamento sapendo che i lavori non sono terminati e con una proposta di concordato in essere?», si sono chiesti i proprietari, «Nell'aria era già evidente che il legittimo proprietario avrebbe ripreso il possesso dei suoi appartamenti e che gli inquilini avrebbero dovuto trovare un’altra sistemazione. Continueremo a difendere con forza e tenacia “Orsini 63” perchè noi le case le abbiamo acquistate con enormi sacrifici e pretendiamo un livello di civiltà simile a quello svizzero».

Margherita Totaro

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