Affitti non pagati da tre anni, Cirillo avvia il recupero
TERAMO. Fino al marzo scorso, c’era un buon motivo per cui il tribunale non agiva contro Richetti per gli affitti non pagati della Foodinvest Bakery (una somma che tra affitto di ramo d’azienda e...
TERAMO. Fino al marzo scorso, c’era un buon motivo per cui il tribunale non agiva contro Richetti per gli affitti non pagati della Foodinvest Bakery (una somma che tra affitto di ramo d’azienda e affitto dell’immobile, mai pagato dall’inizio, più le penali previste dal contratto, si aggira sui 4,5 milioni). Il buon motivo era una causa civile con richiesta di danni per 7,5 milioni di euro intentata da Richetti nei confronti del tribunale perché, secondo l’azienda siciliana, questo all’epoca le avrebbe impedito di esercitare il diritto di opzione all’acquisto di Foodinvest Bakery. Il tribunale civile di Teramo il 31 marzo scorso ha dato torto in toto a Richetti con un provvedimento passato in giudicato, sicché ora il tribunale fallimentare può – anzi, deve – procedere all’azione di recupero dei crediti. Il giudice Cirillo ha affidato quest’azione all’avvocato Carlo Del Torto, lo stesso che ha vinto la causa contro Richetti di cui sopra.
Intanto Cirillo ha affidato una perizia sul valore dell’azienda il cui esito dovrebbe schiarire le idee al tribunale in vista dell’eventuale vendita di Foodinvest al miglior offerente. Oltre alla volontà di Richetti di acquistare e alla proposta di concordato di Rinnovamento Alimentare, è ancora in piedi un’offerta di acquisto presentata a fine 2013 dalla dolciaria teatina D’Orsogna. Tante, insomma, le questioni ancora irrisolte. Lo scenario è quantomai complesso e a complicarlo ulteriormente arriveranno presto le denunce dei Malavolta. Una cosa è certa: la Foodinvest (che lavora per colossi come Nestlè, Ferrero e Algida) fa gola.(d.v.)
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