Affondo del gruppo di Arboretti: «Il candidato sindaco ci spetta»

19 Ottobre 2023

Lettera aperta del Cittadino Governante ai possibili alleati: «Siamo noi la forza leader dell’area Invece c’è chi pone veti nei nostri confronti mentre il Pd fa riunioni e accordi senza farci sapere nulla»

GIULIANOVA. «Sicuramente nelle varie forze politiche di centrosinistra ci saranno più figure ideali da candidare a sindaco, ma riteniamo ce ne siano anche nel Cittadino Governante, ed è per questo che, lungi dal voler imporre alcunché, riteniamo naturale che chi è già in campo per aver avuto il maggiore consenso possa esprimere il candidato sindaco col sostegno leale di tutta la coalizione». È il passaggio cruciale della lunga lettera aperta a tutte le forze politiche progressiste, di sinistra e ambientaliste inviata dal Cittadino Governante, il gruppo che attualmente esprime tre consiglieri di opposizione. Se da un lato dunque il Cittadino Governante è pronto a favorire una larga coalizione appoggiando anche un “altro” candidato sindaco, dall’altro però ritiene che il “miglior” candidato come primo cittadino dell’eventuale coalizione di centrosinistra possa essere all’interno del gruppo guidato da Franco Arboretti.
VETI E DIFFICOLTÀ
«Sono stati posti esplicitamente veti nei confronti del Cittadino Governante per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco», si legge nella lettera del Cittadino Governante, «ultimamente, addirittura, leggiamo sulla stampa di riunioni con la presenza di varie anime del Partito Democratico in cui si sottoscrivono accordi, nel mentre Il Cittadino Governante viene tenuto all’oscuro, ma lo si dà per scontato come alleato». Nella lettera il Cittadino Governante ricorda che, mesi fa, sembrava possibile costruire una coalizione. «Sembrava tutto in discesa e facilmente raggiungibile l’obiettivo di prepararsi al meglio e per tempo al confronto col centrodestra allestendo un forte schieramento unitario», si legge, «da mesi, invece, sono emerse difficoltà da più fronti, che noi non abbiamo mai voluto riprendere pubblicamente per evitare di alimentare la polemica. Ma a questo punto non si può continuare a far finta di niente. A nostro parere si stanno togliendo chance alla possibilità che questa città finalmente abbia un governo che la riscatti dalla decadenza in cui è stata precipitata da troppo tempo».
LA F ORZA DEI NUMERI
Nella lettera, poi, il Cittadino Governante ricorda com’è nato, cosa ha fatto dal 2004 a oggi, l’impegno in questi anni in opposizione (specialmente in questi ultimi anni), e conclude con una riflessione sulle ultime elezioni comunali del 2019, dove lo stesso gruppo del Cittadino Governante per circa 400 voti non andò al ballottaggio. «Partendo da zero in 10 anni abbiamo ottenuto un crescente consenso. Nel 2009, quando ci presentammo la prima volta raggiungemmo il 10 per cento, nel 2014 il 15 per cento e nel 2019 il 26 per cento con 3376 voti», si prosegue nella lettera, «per poche centinaia di voti Il Cittadino Governante, senza l’appoggio di nessun’altra lista e in pieno boom della Lega, poi sgonfiatosi per fortuna, non andò al ballottaggio che, molto probabilmente, avrebbe vinto grazie al sostegno del Movimento 5 Stelle che al primo turno, all’epoca, non poteva fare alleanze». Infine il gruppo di Arboretti critica la scelta del Pd di non appoggiarlo nel 2019. «Se il Partito Democratico ci avesse appoggiato l’esito sarebbe stato sicuramente diverso, e ora non avremmo il centrodestra al governo della città», conclude la lettera, «ma non fu così. O ancora adesso si ritiene che avremmo dovuto appoggiare noi il Pd al quale avevamo fatto opposizione? Il Cittadino Governante, grazie al 26 per cento ottenuto al primo turno, elesse tre consiglieri, mentre il Pd, che aveva governato per ben 14 anni assieme alle altre forze del centrosinistra, ottenendo solo 911 voti, scomparve dall’assise civica».
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