Agenti pestati, le scuse del console del Senegal

10 Agosto 2015

«Sono fortemente dispiaciuto. Solidarietà ai carabinieri e alla polizia municipale» Il capo dei vigili Zippi: «Il commercio abusivo è un problema di ordine pubblico»

MARTINSICURO. «Sono fortemente dispiaciuto di quanto successo e porgo le più sincere scuse da parte di tutto lo stato del Senegal». Sulla vicenda di venerdì notte, quando durante un blitz contro il commercio abusivo due carabinieri e un vigile urbano sono stai pestati da un gruppo di ambulanti senegalesi, arrivano le scuse del governo dello stato africano con le parole del console onorario del Senegal per Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna Tullio Galluzzi. «A nome del popolo del Senegal porgo le scuse all'Arma dei carabinieri», le parole del console, «e al comando della polizia municipale di Martinsicuro per quanto è accaduto. Porgo ai tre esponenti delle forze dell’ordine rimasti contusi nell’increscioso episodio l’augurio di una pronta guarigione esprimendo il risentimento più profondo per quanto accaduto. Il Senegal ha sempre avuto un ottimo rapporto con le amministrazioni di Martinsicuro che si sono sempre impegnate nell'integrazione dei cittadini provenienti dal Senegal. Spero che quanto accaduto non incida negativamente nel prosieguo di questo percorso».

Queste le scuse del governo di Dakar portate dal console mentre su quanto avvenuto venerdì sera ancora si discute. «Il commercio abusivo si sta trasformando in un problema di ordine pubblico», dice il comandante della polizia locale di Martinsicuro Massimiliano Zippi. «Quello che dispiace è il comportamente di certe persone (in riferimento al fatto che alcuni passanti, tutti italiani, hanno insultato le forze dell’ordine durante il blitz, ndr). «Da inizio stagione», prosegue Zippi, «riceviamo segnalazioni e lamentele per il commercio abusivo sia sul lungomare che in spiaggia. Quando interveniamo, come venerdì sera, essere apostrofati in malo modo fa molto riflettere. Se poi certe parole arrivano da cittadini italiani questo significa che si sta perdendo il senso di legalità. Ad inizio anno abbiamo predisposto una serie di interventi sull’arenile con gruppi interforze, un calendario di interventi andati a vuoto. Siamo intervenuti tre volte e per tre volte sull'arenile non c’erano venditori abusivi. Forse, questi conoscono le date degli interventi oppure hanno un servizio di sentinelle molto attivo. Comunque non ci scoraggiamo e proseguiremo il controllo del territorio di Martinsicuro». Intanto, vengono a galla altri dettagli di quanto accaduto. Le forze dell’ordine arrivate sul lungomare, in divisa e borghese, avevano fermato due persone. Una è riuscita a fuggire in quanto il carabiniere che ha fermato l'uomo è stato circondato da una quindicina di altri extracomunitari e per la sua sicurezza ha mollato la presa. L’arrestato, invece, ha provocato il tafferuglio. Testimoni dicono che era un energumeno. Nonostante fosse stato ammanettato continuava a tirare calci e testate con quattro agenti in difficoltà nel mantenerlo. Forse questa scena ha indotto a i passanti a pensare che fosse stato il senegalese ad essere pestato dagli agenti.

Sandro Di Stanislao

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