Aggredito da altri detenuti: aperta una indagine bis
TERAMO. C’è un fascicolo d’indagine aperto dalla Procura, per ora senza indagati, nato dalle dichiarazioni di un detenuto che ha raccontato che in più occasioni Francesco Di Rocco sarebbe stato...
TERAMO. C’è un fascicolo d’indagine aperto dalla Procura, per ora senza indagati, nato dalle dichiarazioni di un detenuto che ha raccontato che in più occasioni Francesco Di Rocco sarebbe stato picchiato in carcere da altri reclusi. Circostanza che l’uomo, da novembre detenuto nel carcere di Castrogno, non ha confermato.
E proprio per accertare la veridicità di questi fatti sono state avviate delle indagini delegate dall’autorità giudiziaria, accertamenti che sono ancora in corso e nell’ambito dei quali è stata chiesta anche l’acquisizione di alcune immagini del sistema di video sorveglianza interno del penitenziario.
A dicembre il tribunale del Riesame ha respinto il ricorso presentato dalla difesa dell’uomo che aveva chiesto i domiciliari con il braccialetto elettronico. «La descritta dinamica e il fatto che l’aggressione sia avvenuta senza che vi fosse alcun avvisaglia», hanno scritto i giudici nel provvedimento, «consentono di ritenere probabili ulteriori allarmanti manifestazioni di violenza omicidiaria nei confronti di altri familiari ovvero di altri soggetti che si trovino a rivolgere al Di Rocco banali richieste che egli non intenda soddisfare. Il pericolo di reiterazione è da ritenersi elevatissimi ove si consideri che l’indagato ha fornito una lettura dei fatti tesa a giustificare il suo operato – contrario ai più basilari sentimenti di umanità e rivolto contro un uomo anziano e non in grado di difendersi – sulla base dei difficili rapporti con il genitore».(d.p.)
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