Aggredì due tifosi giuliesi obbligo di dimora all’ultrà

16 Luglio 2014

Per un teramano di 24 anni scatta anche il divieto di uscire di casa dalla 17 alle 7 Con lui denunciato un altro giovane: sono accusati di lesioni aggravate

TERAMO. E’ ancora la cronaca di una violenza cieca tra tifosi quella che la Digos mette nero su bianco nelle indagini che hanno portato all’emissione di un provvedimento di obbligo di dimora per un ultrà teramano di 24 anni. Secondo l’accusa Lorenzo Di Dionisio, già destinatario di un Daspo, avrebbe selvaggiamento aggredito due tifosi giuliesi. Con lui anche un altro giovane teramano che è stato denunciato, mentre per Di Dionisio è scattata la misura dell’obbligo di dimora: dovrà restare in casa dalle 17 alle 7.

I fatti si sono verificati a gennaio all’esterno della discoteca Heaven di Teramo. Secondo la ricostruzione della Digos, guidata dal dirigente Mimmo De Carolis, i due aggredirono violentemente i tifosi giuliesi, che non conoscevano, solo perchè provenienti dalla città costiera «con cui esiste», si legge in una nota della questura, «un’accesissima rivalità sportiva». E proprio perchè provenienti da Giulianova i due, sempre secondo la ricostruzione della polizia, non sarebbero stati graditi ai due tifosi teramani. I giuliesi furono aggrediti e finirono in ospedale dove furono medicati con prognosi dieci giorni. Di Dionisio e l’altro giovane teramano sono accusati di lesioni aggravate in concorso, porto abusivo d’armi o strumenti atti all’offesa, il tutto con l’aggravante dei futili motivi. Venerdì mattina il giovane, assistito dal suo legale Nello Di Sabatino, comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida. Ai due gli agenti della Digos sono arrivati dopo indagini circoscritte e mirate, che si sono basate anche sul contenuto di immagini catturate da alcune telecamere della zona. Importante è stata anche la testimonianza di una ragazza che la sera dell’aggressione era nella zona e che chiamò immediatamente il 113. E proprio vedendo lei i due aggressori fuggirono lasciando i due aggrediti a terra.(d.p.)

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