Aggredì i carabinieri, patteggia otto mesi
Il giudice rimette in libertà il senegalese di 40 anni che minacciava di uccidere moglie e figli
GIULIANOVA. Era stato arrestato al termine di una violenta colluttazione con i carabinieri, che per bloccarlo erano stati costretti ad usare lo spray al peperoncino. Ore di ordinaria follia per le quali un senegalese di 40 anni, da tempo residente a Giulianova, ha patteggiato davanti al giudice del tribunale di Teramo Antonio Converti, una condanna ad 8 mesi, pena sospesa e non menzione nel casellario giudiziario, per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Dopo il patteggiamento l'uomo, assistito dall'avvocato Dario Avolio, è tornato in libertà, perché il giudice che ne ha disposto la scarcerazione. I fatti contestati al 40enne risalgono al mese di luglio quando una mattina, alle prime luci dell'alba, era tornato a casa in presa ai fumi dell'alcool. A quel punto, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, aveva avuto un violento alterco con la moglie, che spaventata dalla sua possibile reazione e temendo per la propria incolumità e per quella dei figli, aveva chiamato il 112 per chiedere aiuto.
Sul posto erano cosi intervenute tre pattuglie, ma l'arrivo dei militari aveva ulteriormente innervosito l'uomo che aveva iniziato ad inveire anche contro questi ultimi. Tanto che gli stessi carabinieri, a loro volta, avevano richiesto l’intervento del 118 per sedarlo. Dopo aver atteso che l'uomo si calmasse, i militari lo avevano accompagnato in ospedale dove il 40enne, che nel frattempo aveva smaltito l'effetto del calmante, si era rifiutato di entrare al pronto soccorso ricominciando ad agitarsi, aggredendo i carabinieri ed urlando di voler tornare a casa per sgozzare i quattro figli, tutti minorenni. Minaccia alla quale erano seguiti diversi insulti nei confronti di chiunque provasse a tranquillizzarlo.
A nulla erano serviti i tentativi di calmarlo, con cinque militari aggrediti a calci e pugni e rimasti contusi ed un’auto di servizio danneggiata. Alla fine l'uomo era stato bloccato solo grazie all'utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione ai carabinieri. Dopo i rilievi di rito, per il 40enne era così scattato, su disposizione del pm di turno Laura Colica, l’arresto per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Arresto convalidato il giorno successivo dal gip, con le accuse a suo carico che nei giorni sorsi lo hanno portato a patteggiare 8 mesi davanti al giudice del tribunale.
Alessia Marconi
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