Aggredì il compratore della casa finita all’asta, scarcerato

24 Marzo 2016

CANZANO. E’ tornato in libertà Antonio Cioci, il 47enne di Canzano che nel maggio del 2015 venne arrestato con l’accusa di aver aggredito e ferito l’acquirente della casa finita all’asta. L’uomo,...

CANZANO. E’ tornato in libertà Antonio Cioci, il 47enne di Canzano che nel maggio del 2015 venne arrestato con l’accusa di aver aggredito e ferito l’acquirente della casa finita all’asta. L’uomo, che dopo il carcere, era finito agli arresti domiciliari è stato scarcerato con il divieto di presentarsi nel territorio comunale di Penna Sant’Andrea, centro in cui abita il compratore della sua casa. Il provvedimento di scarcerazione è stato disposto dal tribunale che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Rachele Cozzi, legale dell’uomo. A fine mese, per Cioci per inizierà il processo. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca dei carabinieri, Cioci in più occasioni avrebbe affrontato il nuovo proprietario della sua abitazione minacciandolo e intimandogli di non occupargli la casa. Sempre secondo la versione dei militari lo avrebbe anche minacciato di morte. Fino all’aggressione: l’ex operaio avrebbe avvicinato l’altro e dopo avergli frantumato il parabrezza dell’autovettura lo avrebbe colpito al braccio procurandogli lesioni guaribili in dieci giorni. Dopo l’arresto e nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gup Giovanni de Rensis l’uomo aveva fatto delle ammissioni sostenendo di essere disperato per la perdita della casa. La misura cautelare, eseguita all’epoca dai carabinieri, era stata richiesta dal pm Luca Sciarretta e accolta dal gup de Rensis. A fine mese la prima udienza del processo davanti al collegio in composizione collegiale.

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