Aggressione a Di Mascio: scatta una terza denuncia

TERAMO. Gli investigatori sono sicuri di aver imboccato la strada giusta. Quella che, dopo aver portato già nelle scorse settimane identificare i due aggressori di Cetteo Di Mascio, il responsabile...
TERAMO. Gli investigatori sono sicuri di aver imboccato la strada giusta. Quella che, dopo aver portato già nelle scorse settimane identificare i due aggressori di Cetteo Di Mascio, il responsabile del settore giovanile del Teramo Calcio, ha portato anche a identificare una terza persona.
Si tratta di un pescarese che, dalle prime indiscrezioni, potrebbe essere colui che ha voluto la violenta aggressione.
L’inchiesta è del pm Greta Aloisi e per ora sulla vicenda c’è il massimo riserbo. Il 61enne tecnico, intanto, nei giorni scorsi è stato sottoposto a un intervento chirurgico nel reparto di chirurgia maxillo facciale dell’ospedale di Pescara. Il violento pugno che un mese fa lo ha raggiunto mentre si trovava nei locali del settore giovanile allo stadio Bonolis gli ha provocato fratture in diverse parti del volto e per questo è stato necessario un intervento. Le serrate indagini che i carabinieri stanno portando avanti una cosa l’hanno già esclusa: ovvero ogni collegamento tra la violenta aggressione e il mondo degli ultrà e della tifoseria del Teramo. Nelle mani degli investigatori, sin da subito, la targa della vettura su cui sono fuggiti i due aggressori e le immagini catturate dagli impianti di videosorveglianza dello stadio teramano. Immagini che ritraggono i due con il cappuccio in testa e il volto semi coperto da altri capi di abbigliamento e quindi poco utili per l’identificazione. Successivamente gli investigatori hanno avviato anche altri accertamenti di natura tecnica che potrebbero ben presto portare a scoprire anche il movente della violenta aggressione al tecnico.(d.p.)
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