Agosto col pienone, ma ricavi più bassi

3 Agosto 2015

Gli albergatori : «Abbiamo il tutto esaurito, ma per essere competitivi abbiamo dovuto abbassare i prezzi»

TERAMO. Nel mese di agosto gli alberghi della costa teramana registrano il tutto esaurito in termini di presenze, ma non vanno altrettanto bene gli introiti. E' questo, in estrema sintesi, il bilancio stilato dagli operatori del settore all'alba del mese più importante dell'estate: anche grazie alle ottime condizioni meteo, si assiste al boom di presenze sulla costa teramana, ma le prenotazioni sono più fitte nella seconda parte del mese che nella prima. Insomma, i dati riguardanti le prenotazioni nelle strutture ricettive sono pari se non addirittura migliori rispetto a quelli del 2014, ma gli incassi, per gli operatori, sono inferiori soprattutto a causa della necessità di abbassare i prezzi per attirare la clientela. «La gente c'è. Luglio è andato bene, mentre per agosto, a parte le defaillance della prima settimana, siamo al tutto esaurito», sostiene Rivo Ciabattoni, presidente del consorzio Costa dei parchi, «il bel tempo ha sì contribuito, ma anche i prezzi competitivi rispetto ad altre località. Infatti qui da noi gli incassi saranno minori».

Ciabattoni spiega come diverse strutture siano dovute ricorrere ad offerte e pacchetti speciali al fine di attrarre la clientela, che trascorre la propria vacanza sia negli hotel (7-10 giorni) che nei campeggi e nei residence (due settimane). «Si può fare molto di più, se le pubbliche amministrazioni fanno la differenza, ad esempio sfruttando le strutture e le potenzialità del territorio, che deve essere tenuto pulito», evidenzia Ciabattoni, per il quale il bel tempo ha premiato soprattutto attività come bar e gelaterie.

Anche Giammarco Giovannelli, presidente di Federalberghi Abruzzo, sottolinea come sia necessaria una maggiore programmazione con enti ed amministrazioni. «Il bilancio per il mese di agosto è abbastanza positivo, grazie all'ottimo rapporto qualità/prezzo delle strutture locali, che ci permette di essere competitivi nonostante la crisi e la concorrenza di altre località», afferma Giovannelli, «ma l'aumento di presenze non soddisfa il territorio, è di meno rispetto a quanto meriteremmo. Per questo è necessaria la programmazione con gli altri enti e Comuni, che devono valorizzare i nostri sforzi». Secondo l'albergatore giuliese Marco Di Carlo, oltre alle buoni condizioni meteo, l'afflusso di turisti (prevalentemente italiani) è dovuto soprattutto alla chiusura del bacino del Mediterraneo, a causa di crisi politiche ed economiche delle singole nazioni. «I primi giorni di agosto non si registra mai il tutto esaurito», spiega Di Carlo, «ma luglio è andato bene ed anche questo mese ci darà delle soddisfazione, specie intorno al Ferragosto. Certo, con le promozioni i ricavi scendono, ma il numero delle presenze sale, per questo speriamo che questa stagione sia migliore rispetto al 2014». «Il boom vero è dopo Ferragosto, perché così i clienti possono risparmiare» è invece l'opinione di Roberto Mion. Per l'albergatore di Silvi, la festività del 15 agosto non riveste più l'importanza di un tempo, per cui la clientela non si concentra più negli alberghi a ridosso del Ferragosto, ma effettua le prenotazioni, possibilmente, nella seconda metà di agosto. «Specialmente gli italiani, per ovvie ragioni economiche, mentre gli stranieri sono sempre presenti, perché vanno in cerca della qualità e non badano troppo a risparmiare» dichiara Mion. L'albergatore stigmatizza la "politica turistica basata sul prezzo", che fa sì che le presenze siano maggiori, ma gli incassi uguali al 2014. «Se otteniamo un 10% in più di presenze abbiamo solo un 2% in più di introiti», conclude Mion, il quale reclama una maggiore attenzione verso l'accoglienza turistica, da parte delle istituzioni e soprattutto per ciò che riguarda la promozione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, cioè la vera ragione per la quale i turisti scelgono l'Abruzzo e la costa teramana.

Sandro Petrongolo

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