Agrario e preghiera, è scontro La Curia: «Non ci sono obblighi»

29 Novembre 2022

La Diocesi replica alle contestazioni alla Cgil sui servizi previsti: «Rispettata l’autonomia della scuola» Provvisiero (dirigente Di Poppa): «Nessuna regola violata, le iniziative non coinvolgono la didattica»

TERAMO . «Nessuna ingerenza con le attività didattiche». Diocesi e istituto agrario Rozzi replicano così alle contestazioni mosse dalla Flc Cgil sull’attivazione di una cappellania a servizio di docenti e studenti nella chiesa che si trova nel parco della scuola superiore. Per il sindacato si tratta di una minaccia alla laicità dell’insegnamento nelle strutture pubbliche, oltre che di un percorso avviato senza consultare gli organi collegiali del Rozzi né inserito nel piano formativo dell’istituto. Affermazioni, queste, che la dirigente scolastiche Caterina Provvisiero bolla come «destituite di fondamento». La preside sottolinea di conoscere le competenze di collegio e consiglio d’istituto. «Le rispetto alla lettera», tiene a precisare, «e nel caso specifico non c’è stata alcuna violazione delle prerogative degli organi collegiali». La dirigente chiarisce che «la chiesetta situata all’interno della proprietà del Rozzi è stata data nella disponibilità della parrocchia di Nepezzano, nella quale svolge le proprie attività religiose e ciò a causa dell’inagibilità della propria chiesa». A questa si aggiungono altre specificazioni riguardanti le attività contestate.
«Le iniziative della cappellania non coinvolgono assolutamente la scuola agraria», precisa Provvisiero, «e si svolgeranno in assoluta autonomia, l’eventuale partecipazione degli studenti avverrà al di fuori dell’attività didattica e nella massima libertà degli stessi». A detta della dirigente, dunque, «cosa diversa è invece il percorso di formazione obbligatoria per gli insegnanti di religione cattolica e aperto anche ad altri docenti dal titolo “La nuova questione di Dio”, articolato in quattro incontri, per il quale la curia teramana ha avanzato richiesta dei locali per lo svolgimento di tali incontri, al di fuori dell’orario scolastico».
Secondo Provvisiero di conseguenza «risulta di tutta evidenza che nessuna pratica religiosa si svolga all’interno della scuola che ha sempre assicurato il rispetto dei principi di laicità e pluralismo culturale, circostanze, queste, ben note alla Cgil che nel recente passato ha usufruito anch’essa dell’aula magna della scuola per attività poste in essere nell’ambito della formazione sindacale». La dirigente ribadisce che «la stessa disponibilità, comunque, è rivolta a tutte le organizzazioni culturali e sportive che operano nella città».
Dello stesso tenore sono i chiarimenti forniti da don Giulio Marcone, portavoce del vescovo Lorenzo Leuzzi. «La chiesa di Piano d’Accio è completamente autonoma rispetto all’istituto Rozzi e in uso della parrocchia di San Lorenzo martire di Nepezzano, nonostante la sua collocazione all’interno del parco scolastico». Alla dirigenza è stata solo chiesta la disponibilità dei locali per il corso di formazione obbligatoria per gli insegnanti di religione. La cappellania, inoltre, sarà attività anche in altre parrocchie vicine a scuole della provincia. «Il servizio può essere un “luogo” privilegiato per i giovani e anche per adulti che vogliono confrontarsi alla luce della fede», conclude Marcone, «rispettando l’autonomia dei vari istituti scolastici e la loro missione formativa».
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