Agricoltori di Roseto pronti a unirsi ai colleghi vibratiani
VAL VIBRATA. Gli agricoltori non mollano la presa. Quelli della Val Vibrata ieri hanno sospeso la protesta inaugurata mercoledì ma sono pronti a unirsi ai colleghi di Roseto e dintorni per fare la...
VAL VIBRATA. Gli agricoltori non mollano la presa. Quelli della Val Vibrata ieri hanno sospeso la protesta inaugurata mercoledì ma sono pronti a unirsi ai colleghi di Roseto e dintorni per fare la voce grossa e manifestare davanti ai caselli autostradali, occupando le strade con i trattori. La decisione di allargare il fronte e cooptare colleghi di fuori zona sta riscuotendo consensi fra agricoltori e allevatori vibratiani, che intendono fare massa con gli omologhi della vallata del Vomano. Tutti pronti, poi, a marciare su Roma emulando la mobilitazione europea, partita da Germania e Francia e ora approdata anche in Italia, per dire “no” alle politiche agricole dell'Europa che vuole sulla mensa degli italiani carne sintetica e farine di insetti. Ci sono poi altri temi aperti quali il costo dei carburanti, le tasse, il sottocosto del latte, ortaggi extracomunitari, olio e vino “tagliati” non propriamente in linea con la tradizione enogastronomica italiana. Insomma, la crisi del comparto dalla campagna si sposta sulla strada e se, finora, gli agricoltori hanno rallentato il traffico (in Val Vibrata la marcia ha percorso la statale 259 fino al casello A14 Val Vibrata) per poi allestire il presidio davanti ai caselli autostradali, all’orizzonte c’è la volontà di raggiungere i palazzi governativi. (a.d.p.)

