Agricoltura, si punta sulla ricerca

30 Novembre 2014

Incontro sullo sviluppo sostenibile nel paese insidiato dalle trivelle

BELLANTE. Un convegno per dire sì allo sviluppo sostenibile del territorio contro la minaccia delle trivellazioni, in un connubio tra scuola, ricerca e tradizione. Ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Bellante, di fronte ad una folta platea di cittadini e studenti dell’istituto “Di Poppa-Rozzi”, si è svolta la tavola rotonda dedicata al tema del “Territorio agricolo: quale futuro?”, organizzata dall’amministrazione comunale con la Pro Loco di Bellante e Slow Food.

Nel corso dell’evento, i numerosi relatori intervenuti, moderati da Salvatore Coccia, hanno tracciato un quadro completo sul futuro e le prospettive del settore agrario con riferimenti puntuali al territorio bellantese. Non è stata tralasciata l’importanza dell’istruzione, come ribadito dalla presenza di Caterina Provvisiero, dirigente scolastico dell’istituto “Di Poppa-Rozzi”. «Nel mio istituto sono compresi i due indirizzi, alberghiero e agrario, che coprono tutta la filiera produttiva», ha specificato il dirigente, «in particolare nell’istituto agrario, dopo un piccolo calo, oggi le iscrizioni sono di nuovo in crescita». Anche Dino Mastrocola, prorettore della facoltà di Bioscienze dell’università di Teramo, dopo aver illustrato il concetto di sostenibilità ambientale, ha ribadito l’importanza della ricerca: «Non c’è antitesi tra innovazione e tradizione. In questi anni stiamo mangiando prodotti meravigliosi, recuperati dal passato, ma senza la ricerca e l’innovazione sarebbero ancora nel limbo».

Non sono mancati neppure gli esempi concreti, con la testimonianza dell’imprenditore agricolo Roberto Rosati oppure con la proposta di Valentino Ferrari, direttore dell'unità di ricerca per l’orticoltura di Monsampolo del Tronto, per la coltivazione di un ettaro di terreno con varietà tipiche, tra cui il pomodoro a pera, prodotto tutto abruzzese. Nel corso della mattinata è stata ribadita più volte la solidarietà alla battaglia portata avanti dai comuni di Bellante, Mosciano e Campli, contro la ricerca di idrocarburi sul proprio territorio, in attesa dei risultati dell’udienza finale del Tar Lazio. Esemplificativa è stata la frase di Matricola, che ha suscitato un caloroso applauso: «Se decidiamo che l’Abruzzo è una regione petrolifera va bene, ma poi non diciamo che è la più verde d’Europa». (c.d.g.)

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