Agricoltura sociale per i rifugiati dell’Africa

12 Maggio 2015

MARTINSICURO. La cooperativa sociale Clematis di Martinsicuro è la promotrice del primo progetto di sperimentazione e ricerca sull'agricoltura sociale nella provincia di Teramo. L'iniziativa,...

MARTINSICURO. La cooperativa sociale Clematis di Martinsicuro è la promotrice del primo progetto di sperimentazione e ricerca sull'agricoltura sociale nella provincia di Teramo. L'iniziativa, cofinanziata da fondi europei e regionali, è il risultato della sinergia con il soggetto istituzionale Irene, il polo abruzzese di innovazione sociale e dell'economia civile, nato nel 2010 con l'obiettivo di osservare modelli di impresa orientati verso logiche diverse dal solo profitto, in un'ottica di sviluppo sostenibile.

«Il progetto, attivo dal mese di novembre nella parte della ricerca, cioè della raccolta dati e delle consulenze, attraverso le figure professionali, quali quelle degli agronomi e dei forestali», spiega la psicologa Morena Ciapanna, presidente di Clematis, «si concluderà a giugno ed è attualmente collocato nella fase della sperimentazione, ovvero delle attività ortoculturali e zootecniche che comportano l'acquisizione di tecniche e pratiche agricole attraverso laboratori condotti da esperti e operatori specializzati».

I soggetti coinvolti sono quelli svantaggiati, dunque persone disabili e con disturbi psichici, nonché disoccupati, rifugiati politici e richiedenti asilo provenienti da Somalia, Gambia, Senegal. Il Parco sociale "La Pineta", che consta persino di un bosco estesissimo, ospita questo progetto.