Ai domiciliari per un omicidio: usa i social e finisce in carcere

A San Nicolò arrestato un 57enne siciliano accusato di aver ucciso un amico dopo una lite a Messina: in primo grado è stato condannato a 13 anni con un rito abbreviato, il giudice gli aveva vietato l’online
TERAMO. In primo grado è stato condannato con rito abbreviato a 13 anni e 4 mesi per un omicidio preterintenzionale avvenuto a Messina. A San Nicolò era agli arresti domiciliari a casa di alcuni familiari con il divieto di usare i social così come imposto dall’autorità giudiziaria siciliana, ma il 57enne di origini siciliane ha violato il divieto e per questo è finito in carcere dopo che il gip del tribunale di Messina ha deciso per l’aggravamento della misura. L’uomo è accusato di aver ucciso un amico, mentre era in Sicilia, al termine di una violenta lite in cui lo avrebbe colpito con una mazza. Una lite che sarebbe scoppiata per un debito di venti euro. Secondo la ricostruzione dei fatti emersa all’epoca, la vittima in ospedale non aveva detto subito di essere stata picchiata ma aveva raccontato di essere caduta dalla bicicletta. Solo dopo la morte dell’uomo i fatti sono stati ricostruiti fino ad arrivare al processo con rito abbreviato per il 57enne.
I carabinieri della compagnia di Teramo, inoltre, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nel capoluogo, nelle frazioni e nei comuni vicini quali Montorio al Vomano finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere e alfine di contribuire a garantire un elevato indice di sicurezza ai residenti.
Il servizio, che ha visto coinvolte alcune delle stazioni della compagnia e il nucleo radiomobile, è stato eseguito presidiando le principali arterie stradali del territorio; ispezionando gli esercizi pubblici; verificando il rispetto delle prescrizioni imposte dall’ autorità giudiziaria agli arrestati. Nel corso del servizio sono stati controllati 115 mezzi, identificate 200 persone, controllate 14 persone colpite da misure restrittive della libertà, ispezionati 9 esercizi pubblici.(d.p.)
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