Aiuti agli sfollati, a Montorio c’è il camper

Ufficio mobile comunale per le domande da compilare. Al via iniziative anche a Colledara e Torricella
TERAMO. Attivo nei Comuni dell’entroterra il sostegno agli sfollati del sisma che devono presentare in forma digitale entro il 15 settembre la documentazione che comprova la sussistenza delle condizioni per percepire il contributo di autonoma sistemazione (Cas) per chi ha dovuto lasciare la casa inagibile. La procedura online sta creando non poche difficoltà tanto da spingere le amministrazioni comunali a predisporre servizi ad hoc per supportare gli aventi diritto. A Teramo, grazie a un accordo, sono già attivi due sportelli del Centro servizi per il volontariato nel Parco della scienza che hanno preso in carico finora più di un centinaio di pratiche.
A Montorio dove i percettori sono 250 ci si muove su due fronti: dal 1° settembre verrà aperto uno sportello dedicato alle domande Cas negli uffici dell’area sociale a palazzo Patrizi, mentre per i cittadini che sono impossibilitati a raggiungerlo, soprattutto i più anziani, verrà attivato un camper che andrà nei due villaggi di casette di legno in via Piane. «Se da un lato ci apprestiamo a diventare sempre più digitali», spiega il sindaco Fabio Altitonante, «dall’altra intendiamo essere ancor più vicini ai cittadini, in particolare agli anziani poco abituati alle nuove tecnologiche. Con il camper è, infatti, il Comune ad andare nelle case». Colledara ha optato per la chiamata diretta dei tanti percettori del contributo. «Abbiamo assunto personale che sta chiamando gli aventi diritto e chiedere se hanno necessità di supporto», afferma il sindaco Manuele Tiberii, «se sono in difficoltà vanno in municipio e trovano risposte e aiuto». Tramite un avviso il Comune di Torricella Sicura ha ricordato ai residenti della scadenza, offrendo supporto. «Se qualcuno avesse bisogno di aiuto siamo pronti a darlo in municipio», evidenzia il sindaco Daniele Palumbi. Stesso sostegno offerto a Isola del Gran Sasso dove i percettori di autonoma sistemazione sono ancora una cinquantina. «L’ufficio tecnico è a disposizione dei concittadini», afferma il primo cittadino Andrea Ianni. In alcuni Comuni del cratere i percettori di Cas sono rimasti in pochi come a Castelli e addirittura azzerati come a Pietracamela. «Abbiamo ancora tre beneficiari perché abbiamo attribuito agli sfollati rimasti senza casa alloggi del Comune», fa notare il sindaco di Castelli Rinaldo Seca, «in ogni caso siamo pronti a fornire chiarimenti».
Adele Di Feliciantonio

