Aiuti in arrivo per le piccole imprese dell’entroterra

5 Novembre 2016

TERAMO. «Nell’emergenza terremoto ci sono enti che fanno il censimento dei danni alle chiese e alle abitazioni: noi lo facciamo delle imprese». Così il presidente della Camera di commercio annuncia...

TERAMO. «Nell’emergenza terremoto ci sono enti che fanno il censimento dei danni alle chiese e alle abitazioni: noi lo facciamo delle imprese». Così il presidente della Camera di commercio annuncia una particolare attenzione per gli effetti del terremoto sul sistema produttivo, in particolare quello dell’entroterra. Sono stati convocati per martedì i sindaci di 16 Comuni dell’entroterra. Intanto oggi si terrà un sopralluogo a Castelli, Montorio e Isola del Gran Sasso «per capire dove e come intervenire».

«Unioncamere», informa Lanciotti, «ha già creato un fondo di solidarietà che finora ammonta a 2 milioni 600mila euro ma presto arriverà a tre milioni. Le sei Camere di commercio delle zone terremotate si stanno coordinando. Le risorse serviranno per riavviare le attività economiche nei territori colpiti. Sarà creato un comitato di gestione delle 6 Camere di commercio».

I vertici dell’ente spiegano che il sistema imprenditoriale dell’entroterra è molto fragile. Le imprese attive sono 4.175 e 7.999 addetti. Quindi poco meno di due addetti in media ogni impresa. A Castel Castagna, ad esempio, ci sono 72 imprese e 72 addetti, a Cortino 78 e 77 addetti. Molti sono allevatori, o comunque micro-imprenditori che se lasciati soli hanno poche possibilità di rimediare ad eventuali danni del sisma.