«Aiuto la Moldavia, la miseria l’ho vissuta»

2 Gennaio 2020

Una commerciante teramana di 86 anni commossa dall’appello dell’associazione Kerjgma

TERAMO. Le storie raccontate sul Centro dal presidente dell’associazione Kerjgma, Sergio D’Ascenzo, che ha descritto la situazione in cui i volontari operano in Moldavia, hanno commosso tanti lettori. Nelle zone rurali del Paese la popolazione vive nella miseria più estrema: la maggioranza abita in baracche di terra con il tetto di eternit e i viveri sono scarsi. Oltre alla povertà estrema, un’altra piaga affligge quelle zona: molte bambine scompaiono, rapite dalla malavita che le avvia alla prostituzione.
Il racconto di D’Ascenzo ha commosso una commerciante teramana, che ha telefonato all’associazione offrendo il suo contributo. La signora, che ha 86 anni, vuole restare anonima «perchè non ci si deve vantare della beneficenza» ma è disponibile a raccontare le sue emozioni perchè magari questo indurrà altri a donare. «Ho 86 anni e da bambina ho conosciuto la miseria descritta nell’articolo. Non me ne dimentico: molti hanno dimenticato qual era la situazione nelle due guerre mondiali. Quando ho letto nell’articolo che ci sono bambini che non mangiavano da due giorni, che le persone vivono in case di terra, come le nostre pinciaie ho deciso che voglio partecipare con della merce che ho da mandare in Moldavia». D’Ascenzo andrà dall’anziana subito dopo le festività e si metteranno d’accordo su quel che serve. «Mi sono immedesimata», aggiunge la commerciante, «io sono mamma, nonna e bisnonna. Mi ha colpito molto leggere di ragazzine stuprate per mesi e poi avviate alla prostituzione. Immagino se fosse accaduto a una mia familiare e mi immedesimo nella sofferenza dei genitori. Se rimaniamo tutti indifferenti il mondo va male: oggi non si rispetta più l'essere umano. E se noi cristiani non rispettiamo l'essere umano non siamo niente». Chi volesse contattare l’associazione può farlo sulla mail kerjgma@gmail.com o al 3487250411. (a.f.)
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