Aiutò lo zio a uccidere il rivale Ottiene gli arresti domiciliari

MARTINSICURO. Nel marzo dello scorso anno era stato condannato a 17 anni di carcere per concorso nell'omicidio di Roberto Tizi, il 35enne di San Benedetto del Tronto freddato con un colpo di pistola...
MARTINSICURO. Nel marzo dello scorso anno era stato condannato a 17 anni di carcere per concorso nell'omicidio di Roberto Tizi, il 35enne di San Benedetto del Tronto freddato con un colpo di pistola a Martinsicuro, dove viveva, il 7 giugno del 2015 mentre stava rincasando. Adesso, a distanza di un anno, per Antonio Ziu, albanese di 20 anni, si sono aperte in uscita le porte del carcere. La Corte d'assise d'appello ha infatti accolto la richiesta di arresti domiciliari presentata dai difensori del giovane, gli avvocati Antonio Valentini e Maurizio Cacace, con il 20enne che adesso attenderà a casa il processo d'appello la cui data non è ancora stata fissata. Antonio Ziu fu condannato in primo grado a 17 anni, nel processo con rito abbreviato davanti al gup Roberto Veneziano, insieme al fratello Rudy e al padre Michele, con l'accusa di aver aiutato l'autore materiale dell’omicidio, suo zio Arjan Ziu, condannato a 18 anni.
L'omicidio di Roberto Tizi si consumò a Martinsicuro il 7 giugno del 2015, con il giovane marchigiano (noto anche come tifoso della Sambenedettese) che venne atteso e ucciso sotto casa da Arjan Ziu con due colpi di pistola calibro 6,35. Un vero e proprio agguato, secondo la Procura, che secondo l'accusa sarebbe stato una vendetta per una discussione per futili motivi avuta qualche ora prima dalla vittima con Arjan Ziu. I due si erano incontrati in un bar, avevano discusso, erano venuti alle meni e Ziu aveva avuto la peggio. Fermato poco dopo l'albanese aveva confessato le proprie responsabilità, escludendo il coinvolgimento di altre persone e indicando agli investigatori il luogo dove, secondo la sua versione, aveva gettato la pistola, mai ritrovata. I presunti complici (il fratello dell'omicida e i figli di quest'ultimo) furono fermati qualche giorno dopo.

