Al Circuito del Castello con l’Alfa made in Teramo

Il bolide sarà esposto in viale Mazzini durante la corsa di auto storiche Divieti di circolazione e di sosta sulle strade interessate dal percorso di gara
TERAMO. La rievocazione dela corsa automobilistica del Circuito del Castello, in calendario per oggi, ripercorrerà, con auto d’epoca, lo stesso percorso di oltre mezzo secolo fa, che da piazza Garibaldi si sviluppa lungo viale Crucioli, via Paolucci, viale Mazzini prima di ritornare al punto di partenza. Da programma, l'inizio della manifestazione è fissato alle 15,30 mentre la premiazione è attesa per le ore 20. Per via delle inevitabili ripercussioni sul traffico cittadino, è stata emanata un'ordinanza che per oggi dispone l'interdizione al traffico veicolare dalle 12 alle 20 per le seguenti strade: viale Crucioli, via Paolucci, alcuni tratti di viale Mazzini, via Pigliacelli, alcuni tratti di via Milli, via Mezzucelli, via Delfico (tratto compreso tra via Scarselli e viale Mazzini), via Albi, via Riccitelli (tratto compreso tra via del Castello e viale Crucioli). Sempre negli stessi orari, è invece vietata la sosta nelle seguenti vie: viale Crucioli, alcuni tratti di viale Mazzini, via IV Novembre, viale Cavour tra via IV novembre e via del Castello, via del Castello e via Diaz. Alcune limitazioni, e obblighi di svolta sono estesi fino alle 24. L'impianto semaforico dell'intersezione tra viale Crucioli e via Riccitelli, dalle 14 alle ore 20, sarà a luci gialle lampeggianti. In occasione dela rievocazione storica,oltre alle blasonate auto d’epoca verrà esposta – a cura dell’associazione Circuito del Castello, del Comune, dell’Aci e con il patrocinio della Provincia – l’Alfa Romeo 4C, la nuova auto da corsa del sei volte campione italiano velocità montagna, il teramano Marco Gramenzi. La vettura è frutto di un progetto tutto teramano, partito su impulso del campione italiano. Il bolide è stato realizzato quasi artigianalmente. Il propulsore erogherà 600 cavalli e la scocca studiata nei minimi dettagli proprio per sopperire a forti sollecitazioni. Il tutto è stato pianificato in collaborazione con la Picchio Racing Car di Ancarano e con la Mpe e la Mirage Motor Company di Montorio al Vomano che hanno realizzato la livrea in carbonio. «Un filo conduttore ideale», ha dichiarato il presidente della Provincia renzo Di Sabatino, «che ricollega l’eccellenza motoristica sviluppatasi a Teramo nel dopoguerra anche grazie alla scuderia Taraschi e che portò nel capoluogo la gara che dal 1949 al ’61 animò il centro storico, al fermento imprenditoriale che stiamo registrando oggi e che stiamo imparando a conoscere anche grazie al progetto di rivitalizzazione industriale della Vibrata. Imprenditori che lavorano su brevetto originale, collaborano con le università, creano start up innovative e lavorano con i più grandi marchi del settore racing e automotive». L’Alfa Romeo Picchio MG, come ha spiegato Marco Gramenzi, è in una fase di rodaggio e debutterà presto per vincere, ha detto il campione italiano tutt’ora impegnato con le gare di campionato. Punti di forza dell’auto da corsa sono la leggerezza, la potenza e l’assetto, come ha spiegato Francesco Di Pietrantonio della Picchio. Una storia aziendale esemplare iniziata poco più di vent’anni fa: «Non ci credeva nessuno, una fabbrica di auto da corse ad Ancarano sembrava una pazzia, ci davano un paio d’anni di vita. Siamo ancora qui oggi facciamo prototipi sia per il racing che per auto su strada» . la scocca in carbonio della vettura è stata realizzata interamente dalle aziende di Marco Pistillo, la Mpe e la Mirage motor company.(red.te)
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