Al Comune 324mila euro per i buoni spesa

8 Dicembre 2020

I due terzi delle risorse saranno destinati alle categorie più colpite dalle chiusure

TERAMO. Tra le misure messe in campo dal Governo per far fronte alla crisi economica e sociale derivante dalla pandemia c'è anche il rifinanziamento dei buoni spesa.
Per il Comune di Teramo sono stati stanziati, così come durante la prima fase, 324mila euro, ai quali si vanno ad aggiungere circa 14mila euro di rimanenza dei finanziamenti stanziati durante il lockdown e le donazioni Covid di privati e imprese, con l'amministrazione che si è subito attivata per garantire la distribuzione dei buoni nel minor tempo possibile. «In questa fase stiamo cercando di dare una risposta a tutte quelle famiglie che vivono una situazione di disagio economico», ha spiegato l'assessore al sociale Ilaria De Sanctis, «e abbiamo cercato rispetto alla prima fase di trovare una soluzione più veloce, anche perché siamo a ridosso di Natale. Per questo abbiamo stipulato una convenzione che ci consentirà di gestire tutto l'iter con un'applicazione». A partire da giovedì sarà possibile scaricare l'apposita modulistica sul sito del Comune. Una volta compilata e riconsegnata in Comune l'applicazione che risulterà beneficiaria riceverà sul cellulare un messaggio con le indicazioni per scaricare l'applicazione e un secondo messaggio quando saranno disponibili i buoni. «Chi non dispone di uno smartphone», ha spiegato l'assessore, «potrà recarsi negli esercizi convenzionati, che in un primo momento saranno esattamente gli stessi della prima fase, con un pin che gli servirà per fare la spesa». In questa fase due terzi delle risorse saranno destinate alle categorie più colpite dalle chiusure, come i dipendenti di bar e ristoranti e quei cittadini in cig o in Naspi che ancora non ricevono gli ammortizzatori sociali, mentre un terzo a quella fascia di popolazione che vive una povertà strutturale.
L'importo dei buoni sarà lo stesso della prima fase (150 euro per nuclei composti da una sola persona, 280 per nuclei fino a tre unità, che salgono a 330 se c’è un minore, di 430 euro per nuclei con almeno 4 unità che salgono a 500 euro se c'è almeno un minore) e i beneficiari non dovranno avere più di 5mila euro di depositi in banca. (a.m.)
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