Al Mazzini domani chiude la Rianimazione Covid

Due medici di base contagiati a Montorio, la popolazione teme un altro focolaio Entro il fine settimana previste altre 1.370 vaccinazioni, ma poi si rallenterà
TERAMO. Cambiano gli scenari del fronte coronavirus. Se le vaccinazioni continuano, si riducono i reparti Covid.
CHIUDE LA RIANIMAZIONE. Domani chiude la Rianimazione Covid di Teramo. Ieri i pazienti ricoverati nelle due terapie intensive erano quattro, tre a Teramo e uno a Giulianova. Da domani resterà aperta solo quella di Giulianova. Tutto questo per recuperare il maggior numero di anestesisti possibile da destinare alle sale operatorie per far riprendere l’attività chirurgica ordinaria che ha subito notevoli rallentamenti in questi ultimi mesi.
CONTAGI A MONTORIO. Sono risultati positivi due medici di base che operano a Montorio, al distretto sanitario. La notizia ha seminato paura fra tutti i pazienti dei medici, ma in generale fra la popolazione che teme di ricadere nella situazione di ottobre scorso, quando un focolaio ha causato apprensione, malattie e lutti. I locali in cui erano i medici sono stati sanificati e il sindaco Altitonante annuncia che la Asl ha fatto i tracciamenti e che nei prossimi giorni si organizzerà un drive trough per tutti coloro che sono stati a contatto con i medici.
I NUMERI. I nuovi contagiati in provincia di Teramo ieri sono stati 63, di cui 7 sotto i 19 anni. I ricoverati nei quattro ospedali ma anche alla Rsa di bivio Bellocchio e all’Oasi madre Teresa di Scerne ieri erano 141, di cui quattro in Rianimazione. Ben cinque i decessi per Covid avvenuti l’altroieri: Lucia Mazziotti, 85 anni di Atri, Antonietta Feliciani, 84 anni di Castilenti, Iolanda Di Paolo 90 anni di Bellante, Pasquale De Padre 93 anni di Notaresco e Carolina Di Benedetto, 84 anni, di Teramo. E’ questa la nonna per cui una giovane ha lanciato, qualche giorno fa un appello. La ragazza ha chiesto alla Asl di istituire una “stanza degli abbracci” per consentire ai parenti e ai malati di coronavirus di riabbracciarsi in sicurezza, senza contagiarsi. Purtroppo la nipote non è riuscita a riabbracciare l’amata nonna.
LE VACCINAZIONI. Entro il fine settimana la Asl conta di vaccinare altre 1.370 persone. Sono in via di ultimazione quelle sul personale non sanitario della Asl. Domani sarà la volta dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti convenzionati. «Sabato inizieremo anche con i vaccini di Moderna, di cui al momento possiamo contare su 400 dosi. Al momento l’adesione alla campagna è altissima, più del 90%. Ormai ci si rende conto che il vaccino è l’unico strumento per uscirne e per arrivare all’immunità di gregge», commenta Maurizio Brucchi, direttore sanitario della Asl e responsabile regionale della campagna vaccini anti-Covid. Campagna che nei prossimi giorni subirà un rallentamento in quanto, come ha confermato il commissario Arcuri, c’è una riduzione nelle forniture della Pfizer a livello nazionale, che ovviamente si ripercuoterà a cascata su tutte le Asl. Una riduzione nella fornitura che dovrebbe essere via via compensata dall’aumento di forniture di Moderna edi quelli delle altre case farmaceutiche che saranno autorizzate. E’ quasi ormai certo che subito dopo il personale sanitario toccherà agli ultraottantenni, per vaccinare i quali sarà necessaria la collaborazione dei medici di base.
(ha collaborato
Alessia Marconi)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

