Al mercato un giovedì di magra

Vendite a rilento anche se gli esercenti sono contenti della nuova collocazione
GIULIANOVA. Il mercato rionale settimanale del giovedì, da quando è stato trasferito da piazza Dalla Chiesa a viale Orsini e via Sauro, si svolge in assoluta tranquillità con soddisfazione un po' di tutti. Ieri la nota stonata è stata rappresentata dagli incassi ritenuti esigui e non all’altezza delle tradizioni delle vendite ambulanti sul territorio giuliese. A parlare è Ivo Felicioni, uno dei commercianti storici che opera sulla piazza di Giulianova, Paese e Lido, da oltre 40 anni. Afferma l’esercente: «Oggi (ieri, ndc) le vendite sono state davvero al minimo. La clientela, oltre a essere sempre più esigente, acquista il necessario, come se avesse timore di spendere più del dovuto. È la prima volta che ciò accade. Vedremo se con l’arrivo del mese di agosto torneremo alla normalità». Anche Domenico Giampaolo, responsabile provinciale di Confesercenti-Anva, dice la sua in merito al “giovedì magro”: «In effetti è stata accusata una certa flessione nelle vendite, ma credo che non sia eccessivamente preoccupante se il fenomeno rimarrà isolato. In ogni caso i fattori del calo dei consumi potrebbero essere diversi. Siamo a fine mese e molti stanno per terminare le vacanze. Tra questi in tanti già hanno effettuato i loro acquisti. Poi c’è il fattore legato alle alte temperature: in diversi frequentano il mercato nelle ore più fresche. Ancora c’è la preoccupazione della guerra in corso con le ripercussioni sui carburanti e le fonti energetiche. Infine si avverte un’aria di crisi che svilisce la propensione agli acquisti. Ora preferisco guardare favorevolmente e con attenzione allo svolgimento del mercato nella nuova zona centrale, che non ha portato disappunto al traffico e ai parcheggi. Come bilancio complessivo non possiamo lamentarci». (al. al.)

