Al processo Castrum è partita l’audizione dei testi della difesa

15 Giugno 2019

TERAMO. Altre quattro ore per completare un interrogatorio iniziato due udienze fa e concluderlo come era iniziato: «Mia moglie non mi ha mai fornito pratiche relative al suo ufficio nè io nel mio...

TERAMO. Altre quattro ore per completare un interrogatorio iniziato due udienze fa e concluderlo come era iniziato: «Mia moglie non mi ha mai fornito pratiche relative al suo ufficio nè io nel mio lavoro ho mai fatto riferimento al suo ruolo istituzionale». Così l’ingegnere Stefano Di Filippo, nell’aula in cui è imputato con la consorte Maria Angela Mastropietro dirigente dell’ufficio tecnico di Giulianova (ora sospesa) nel processo Castrum, quello nato da una maxi inchiesta su un presunto giro di appalti e mazzette con altri dieci nomi sotto accusa. Con la sua audizione si è ultimata la fase riservata agli imputati che si sono sottoposti all’esame ed è iniziata l’audizione dei testi delle difese.
Il primo ad essere sentito il consulente tecnico della Mastropietro, l’ingegnere Carlo Taraschi, che nella sua relazione tecnica e in risposta alle domande poste dall’avvocato Gugliemo Marconi (difensore della Mastropietro) ha controbattuto, dati tecnici alla mano, alla consulenza tecnica della Procura.
Tra i dodici testi citati ieri dalle difese di Mastropietro e Di Filippo (assistito dall’avvocato Stefano Cappellu) dodici nomi tra cui quello di Gabriele Filipponi, chiamato in aula nella sua veste di ex consigliere comunale del Pd di Giulianova.
In particolare Filipponi è stato sentito, sempre nella sua veste di teste, sulla questione relativa alla traversa di via Parere di Colleranesco per dei problemi emersi all’epoca legati al piano regolatore che avevano sollevato le proteste dei residenti. «La questione arrivò in una riunione di maggioranza», ha detto Filipponi, «e in quell’occasione l’allora sindaco investì la Mastropietro del problema nella sua veste di dirigente tecnico. Sempre in quell’occasione fu detto che sarebbe servita una delibera di consiglio. Ricordo che qualche mese dopo la delibera arrivò in consiglio comunale».
Si torna in aula venerdì prossimo davanti al collegio presieduto da Franco Tetto (a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini) sempre con l’audizione di altri consulenti tecnici della difesa e di altri testi citati dalla difesa.(d.p.)
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