Al processo depone l’ex dirigente dell’area finanza

13 Febbraio 2018

TERAMO. Si avvia a conclusione il processo per la presunta truffa con le azioni ex Tercas, azioni che, secondo l'accusa, sarebbero state vendute prospettandole ai clienti come un'operazione di...

TERAMO. Si avvia a conclusione il processo per la presunta truffa con le azioni ex Tercas, azioni che, secondo l'accusa, sarebbero state vendute prospettandole ai clienti come un'operazione di pronti contro termine. Nella prossima udienza, fissata per il 26 febbraio, sarà in aula l'ex responsabile dell'area finanza Lucio Pensilli, che ha annunciato la volontà di sottoporsi all'esame dell'imputato. A processo, per la presunta truffa, ci sono oltre all'ex dg Antonio Di Matteo, all'allora responsabile dell'area finanza e all'allora responsabile dell'area commerciale, altre 25 persone tra dirigenti, direttori di filiali e semplici impiegati, tutti accusati di truffa in concorso. Ieri mattina sul banco dei testimoni sono saliti un ex dipendente della banca, citato dalla pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Enrica Medori, e un imprenditore citato dalla difesa. La maggior parte degli ex azionisti ascoltati come testimoni nelle precedenti udienze ha riferito che l’operazione che gli era stata proposta dai dirigenti o dagli impiegati della banca era stata prospettata come un’operazione sicura, che avrebbe garantito un rendimento del 3 per cento alla scadenza di un anno, ma non come una vendita di azioni della banca. Inoltre diversi testimoni hanno riferito che la corresponsione dell’interesse non era garantita da un contratto scritto, ma solo da accordi verbali .