Al via i concorsi per primari e infermieri

14 Giugno 2017

Pubblicati i bandi per 7 direttori di reparti, a breve altri 10. Previsti 10mila concorrenti alla prova per il personale non medico

TERAMO. Una batteria di concorsi, pubblicati da qui al mese prossimo, per alleviare la carenza di personale della Asl.
Fra questi ci sarà un concorso per cui si prevedono cifre da record. Il direttore generale Roberto Fagnano prevede infatti che al concorso per 16 posti da infermiere (ampliabili fino a 60, tanti sono i posti vacanti in pianta organica) si iscrivano anche fino a 10mila candidati. Un record che supererà la selezione per Oss a cui si iscrissero in più di seimila, l’anno scorso.
I primi concorsi pubblicati sulla Gazzetta ufficiale di venerdì scorso sono in realtà quelli per sette primari, sui 17 che mancano nei quattro ospedali. Si tratta dei direttori della cardiochirurgia, della chirurgia vascolare, della medicina interna del Mazzini, della cardiologia e Utic dell’ospedale di Giulianova, dell’ortopedia di Atri e di quella di Teramo, dell’ostetricia e ginecologia del “Val Vibrata”. Gli altri posti vacanti saranno pubblicati il mese prossimo.
Invece è più imminente, avverrà il 20 giugno, la pubblicazione del bando per i 16 posti da infermiere e in questo caso, a differenza dei precedenti, le iscrizioni saranno possibili sono on line.
Fagnano ritiene che alcuni concorsi si potranno concludere entro quest’anno. «Mentre i bandi per dirigenti medici e primari necessitano di componenti di commissioni esterne (per i primari vengono sorteggiate, per i dirigenti medici un membro viene nominato dalla Regione, ndr) per gli infermieri le commissioni sono interne: la Asl ha la disponibilità della procedura, che potrebbe dunque non avere tempi morti. Dopo la scadenza delle domande che sarà intorno al 20 luglio, partirà l'organizzazione della prova». Ci si regolerà come già fatto per il concorso degli Oss: ci sarà una prima prova preselettiva che dovrà ridurre il numero di candidati a 500. Probabilmente non se ne riuscirà a fare una sola, ma i concorrenti dovranno essere suddivisi in due step. Poi ci sarà quella scritta e quindi quella orale. « E' possibile anche riuscire a concludere tutta la fase procedurale (prova preselettiva, scritta e orale) entro il 2017», sottolinea il direttore generale, «dopo l'esperienza acquisita con il concorso degli Oss. La struttura si è ormai abituata a gestire una procedura del genere». Ci sono buone speranze di finire in sei mesi anche per i concorsi appena banditi per primario: ci vogliono circa sei mesi in questo caso, senza intoppi.
Ma a breve, annuncia Fagnano, saranno banditi anche altri concorsi, per dirigenti medici (quelli che prima venivano chiamati aiuti): ce ne sono almeno 60 attualmente a tempo determinato, vanno sostituiti con contratti a tempo determinato. La dotazione organica con la suddivisione su quatto ospedali è inferiore a quella necessaria, a questo si somma l'ampio capitolo delle prescrizioni (cioè di coloro che non possono lavorare normalmente per varie ragioni, ad esempio di notte, e per la legge 104).
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