Al via il processo al carabiniere
Davanti ai giudici il procedimento su un vasto giro di spaccio
TORTORETO. Nel maxi processo per spaccio che vede imputate nove persone tra cui il carabiniere Daniel De Ninis, all’epoca dei fatti in servizio alla stazione di Tortoreto, e il poliziotto Alessandro Marzullo, all’epoca dei fatti in servizio fuori regione, ieri pomeriggio è stato sentito il primo testimone citato dalla Procura dopo il cambio del collegio giudicante. Successivamente il processo è stato aggiornato al 15 gennaio, quando saranno chiamati a deporre una decina di testi. Ieri, in realtà, avrebbero dovuto essere ascoltati altri cinque ufficiali di polizia giudiziaria, quattro dei quali hanno giustificato la propria assenza. Per il quinto, invece, mancava la prova dell’avvenuta notifica. Davanti ai giudici, oltre a De Ninis, che deve rispondere di diversi reati che vanno dal favoreggiamento personale alla rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, perché secondo l’accusa avrebbe favorito alcuni dei co-indagati rivelandogli notizie sulle relative indagini di cui era a conoscenza in virtù del suo ruolo, ci sono non solo il poliziotto Marzullo ma anche la moglie di De Ninis, Alessandra Petrini, gli albanesi Elvis Szulc, Olisa Hoxhalli, Lorenc Bekridheli e Julian Reci, l’ascolano Giampaolo Brandi, e il brasiliano Jorge Junior Del Gado. Le accuse nei loro confronti vanno, a vario titolo e in base alle diverse posizioni, dalla detenzione e traffico di stupefacenti alla ricettazione, al favoreggiamento personale, alle lesioni personali aggravate fino all’estorsione e alla violazione della normativa sulla detenzione di armi. Sul tavolo un vasto giro di spaccio di droga lungo la costa teramana, gestito dalla banda di stranieri. (a.m.)

