Al via le opere anti-allagamento

19 Giugno 2020

Progetto per le vie Secchia e Trebbia, nuove caditoie e tubature più grandi per far defluire l’acqua

ROSETO. «Il progetto per via Secchia e via Trebbia è quasi pronto, mentre su via Rubicone bisognerà effettuare delle video ispezioni per capire meglio come intervenire». A dirlo è l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, che da mesi sta seguendo l’iter dei progetti per combattere il dissesto idrogeologico relativi a via Secchia, via Trebbia, via Rubicone e via Veronese.
Questo però è solo uno dei cinque progetti finanziati con 5 milioni di euro dal Governo, tramite un bando del ministero dell’Interno, per opere di messa in sicurezza di edifici e del territorio e da problematiche connesse al dissesto idrogeologico, e l’obiettivo di Petrini è far partire questi lavori tra ottobre e novembre del 2020. «In via Trebbia e via Secchia», spiega Petrini, «l’impianto esistente resta ma si puliranno tutte le tubazioni e verranno inserite nuove caditoie. Saranno inoltre posizionate delle griglie all’ingresso delle vie dalla Statale 16, in modo che l’acqua non vada tutta a concentrarsi in fondo, sulla ferrovia. Sulle pompe di sollevamento già presenti saranno aggiunti dei tubi con un diametro più ampio rispetto a quelli già esistenti, per far sì che l’acqua vada direttamente al mare».
Il problema più annoso è però quello di via Rubicone, a sud di Roseto, dove da anni in caso di forti e prolungati temporali la strada si allaga coinvolgendo anche le vie limitrofe. «A breve si faranno le videoispezioni», aggiunge Petrini, «per capire meglio come intervenire. In linea di massima comunque è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di sollevamento per potenziare la raccolta delle acque meteoriche nel sottopasso della via, e una condotta che dal nuovo impianto di sollevamento attraversa la strada nel sottopasso, fino a scaricare in piazza Olimpia. Da qui poi ripartirà un’altra condotta, con un nuovo tubo di diametro più ampio, che attraverserà tutta piazza Olimpia, riprendendo il sistema di raccolta della piazza stessa, per arrivare al pozzetto della rete principale, situato nei pressi del pattinodromo comunale».
E infine con il primo step di lavori si interverrà anche in via Veronese, dove davanti al cancello della scuola Schiazza da anni c’è un punto di accumulo dell’acqua in caso di forti temporali.
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