Al via le prove di dialogo per ricucire il centrodestra

Il leghista Canzio: «Partiamo la prossima settimana senza porre pregiudiziali» Brucchi: fare ammenda degli errori. Morra: servono rinnovamento e collegialità
TERAMO. È tempo di riprendere le prove tecniche di dialogo nel centrodestra cittadino. Acquisiti i risultati delle politiche, metabolizzato anche se solo in parte il lutto della caduta dell’amministrazione, per i reduci del “modello Teramo” si apre un nuovo scenario di confronto e di possibile accordo in vista delle comunali di giugno. Dopo aver riaperto il fronte delle trattative diplomatiche, bruscamente interrotte dalle dimissioni di un pezzo dell’ex maggioranza che a dicembre hanno determinato la caduta dell’allora sindaco Maurizio Brucchi e della sua giunta, è ancora l’ex assessore oggi coordinatore cittadino della Lega Roberto Canzio a vestire i panni del pontiere per ricucire la coalizione dilaniata poco più di tre mesi fa dai conflitti interni. Il confronto che lui stesso ha invocato per superare le divisioni del recente passato deve partire subito. «Già dalla prossima settimana», sottolinea l’ex amministratore, «anche se non è detto che debba essere io a convocare il tavolo degli alleati». La sostanza in questo caso conta più della forma e per Canzio l’importante è che si ricompatti la coalizione. «Teniamo al centrodestra e la politica è condivisione di obiettivi, non amicizia», evidenzia come per dire che il passato non si cancella, ma vanno trovate nuove ragioni per stare insieme.
La Lega ha «idee e novità per la guida della città» che vuole condividere con gli alleati, a partire da quelli con cui ha affrontato la campagna elettorale per le politiche. L’invito a «sedersi intorno a un tavolo» è rivolto principalmente a Forza Italia, Fratelli d’Italia e alla cosiddetta “guarda gamba” che raccoglie altre espressioni di centrodestra, tra cui “Noi con l’Italia-Udc” che in città ha espresso la candidatura al parlamento di Gianni Chiodi e “Direzione Italia” dell’ex assessore Rudy Di Stefano. L’offerta, inoltre, è stata già raccolta da “Futuro in” di Paolo Gatti e dall’associazione “Verso” il cui coinvolgimento è sottolineato con ottimismo da Canzio. La premessa essenziale per un confronto utile ed efficace è che «non si pongano pregiudiziali di alcun tipo» né sugli alleati e tanto meno sul candidato sindaco da «scegliere insieme».
Su questa lunghezza d’onda si ritrova anche Brucchi che, da vicecoordinatore regionale di Forza Italia, non può restare fuori dalla partita nonostante abbia ancora il dente avvelenato soprattutto con Gatti per com’è finita la passata consiliatura. «L’invito all’unità e a mettere da parte i personalismi è giusto e opportuno», fa sapere, «siamo pronti a sederci al tavolo, ma ripartendo da alcune considerazioni». Per l’ex sindaco vanno riconosciuti i risultati ottenuti negli ultimi 15 dal centro destra in città e bisogna «fare ammenda per gli errori politici dell’ultimo periodo». A quel punto, conclude Brucchi, «si vedrà chi si siede con noi al tavolo».
Giandonato Morra, coordinatore regionale di Fdi, candidato alla Camera con ottime percentuali in città, preferisce parlare di dialogo più che di trattative da intavolare con le formalità del caso. «Auspichiamo un’ampia apertura che coinvolga anche le esperienze civiche», fa sapere, «purché ci sia rinnovamento nelle proposte e nelle persone e collegialità nelle scelte».
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