Al via martedì il corso di teologia per laici

TERAMO. Sarà inaugurata martedì 15 alle 20, in cattedrale a Teramo, l’attività del centro di teologia per laici S. Paolo VI, inaugurazione alla quale parteciparà anche Monsignor Giacomo Morandi,...
TERAMO. Sarà inaugurata martedì 15 alle 20, in cattedrale a Teramo, l’attività del centro di teologia per laici S. Paolo VI, inaugurazione alla quale parteciparà anche Monsignor Giacomo Morandi, segretario della congregazione per la dottrina della fede. «Si è scelta la denominazione corso base di teologia e non scuola di teologia per laici o altre analoghe», spiegano dalla Curia, « affinché fosse manifesto che si tratta di un percorso di studio aperto a tutti, e volutamente scollegato da ogni attività scolastica o accademica». Il corso, di durata triennale e ciclico, prevede che si possano scegliere solo alcuni tra gli insegnamenti modulari. Inoltre non rilascia titoli accademici ma solo attestati di frequenza, con le lezioni che si svolgeranno nella sala blu dell’episcopio della Diocesi di Teramo-Atri in piazza Martiri. «È un grande dono per tutta la nostra Chiesa diocesana», ha sottolineato il Vescovo Lorenzo Leuzzi presentando l’iniziativa, «un’opportunità per tutti coloro che desiderano approfondire i contenuti della fede e promuovere un fecondo dialogo con la cultura del nostro tempo». Ulteriori informazioni sul corso potranno essere reperite presso il sito della diocesi (www.diocesiteramoatri.it), dove sarà possibile scaricare l’opuscolo completo e il modulo di iscrizione. Intanto, nei giorni scorsi, nell’ambito della sua attività pastorale, il vescovo di ritorno dalla Terra Santa si è rivolto ai giovani, con una lettera incentrata sul significato del Natale e dell’Epifania. «Quel bambino, che giace nella grotta tra Maria e Giuseppe, è il segno della fedeltà di Dio», ha detto il vescovo rivolto ai giovani, «Dio ha deciso di stare sempre con noi. Per questo la tomba era vuota, perché quel bambino è nato per non lasciare solo l’uomo; per condividere con noi la nostra esistenza».

