Al via oggi i saldi: «È l’ultima speranza»

I negozianti auspicano una ripresa: «Lo scorso anno è stato buio, nei primi 15 giorni si capirà se recupereremo terreno»
TERAMO. A Teramo qualcosa si è mosso durante il periodo natalizio dopo un novembre e un inizio dicembre di generale “calma piatta”. Ora ci si affida alle prossime due settimane per vedere uno slancio che possa far tirare il fiato. E far recuperare il terreno perso. Parliamo di commercio e di saldi: partono oggi in tutto l’Abruzzo e dureranno sessanta giorni.
Ma a fare la differenza, sostengono gli operatori del settore, saranno i primi quindici giorni. I commercianti si dicono fiduciosi, ma restano coi piedi per terra; per il presidente di Confcommercio Teramo Giammarco Giovannelli i saldi rappresentano «l’ultima ancora di salvezza» per un settore «gravemente ferito dalla pandemia e tenuto purtroppo in coda nell’agenda politica». «Il commercio, come la ristorazione, continua a pagare un prezzo alto e va fatta una riflessione amministrativa: vanno allargate le maglie dei bilanci pubblici per incentivare la sopravvivenza delle attività nelle città, bisogna agire sulle tasse anche locali e contemplare contributi a tasso zero», dice Giovannelli, «La campagna “Compro sotto casa” che stiamo spingendo non è importante solo per gli esercenti, ma per far sopravvivere le città e i centri storici. Il commercio paga la pandemia, la concorrenza sleale dell’online, la scarsa attenzione politica. Non si può andare avanti così. Dal periodo natalizio ci si aspettava di più, ora si spera nei saldi. Ma va fatta una riflessione ampia sul settore», conclude.
L’affanno riferito dal presidente è vissuto quotidianamente dai negozianti teramani che a dicembre hanno visto clienti rientrare nei negozi solo «a ridosso del Natale, quando abbiamo registrato un discreto movimento che appare decisamente positivo se paragonato ai due mesi precedenti, quando l’affluenza è stata davvero scarsa», dice Dario Sfoglia, titolare di Poker in corso San Giorgio. Quest’anno non si possono fare paragoni con l’anno passato, quando durante le festività, causa Covid, le attività vennero chiuse per dieci giorni. Uno stop che diede un colpo duro al commercio e che fortunatamente quest’anno è stato scongiurato: «Ora coi saldi speriamo di recuperare lo stallo del periodo che ha preceduto il Natale», aggiunge Sfoglia. Scettico Tiberio Voconi, titolare di Frutta e Verdura, in corso San Giorgio: «Rispetto all’epoca pre Covid le vendite sono franate: lo scorso anno eravamo chiusi e questo Natale non è andato benissimo. Ora confidiamo nei saldi: ci si gioca tutto nei primissimi giorni, poi l’interesse cala: ormai l’online spadroneggia a nostro discapito», commenta.
Vendite natalizie frenate materialmente dal Covid da Di Dionisio, in via Cerulli: «Durante le festività tanti clienti ci hanno chiamato per rinviare gli acquisiti poiché bloccati a casa col Covid: abbiamo avuto molti casi di questo genere», spiega la titolare Eleonora Di Dionisio. «C’è stato perciò un rallentamento significativo che ora speriamo di superare coi saldi: la prima settimana di avvio ci darà già delle risposte».
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