Aladin morto nello schianto con la moto, a breve l’autopsia

Paese in lutto per il giovane deceduto dopo un incidente contro un furgone. Il sindaco: «Vicini alla famiglia»
MARTINSICURO. Quella di Martinsicuro è una comunità in lutto per la morte di Aladin Hamida, il 29enne di origine tunisina che sabato mattina è deceduto mentre era in sella alla sua moto che si è schiantata contro un furgone sulla statale 16, tra Tortoreto e Alba Adriatica. Il giovane era nato in Italia, così come la sorella e il fratello, e lavorava in una ditta di profilati in carbonio di Colonnella. Nella cittadina era molto conosciuto e benvoluto, così come tutta la sua famiglia, e aveva vestito la maglia della squadra calcistica della cittadina nei campionati giovanili.
«A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale faccio le più sentite condoglianze alla famiglia Hamida», dice il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni, «la tragedia è stata una notizia scioccante che ha spezzato improvvisamente una vita lasciando nel profondo dolore la famiglia e nell’incredulità tutta la comunità. Una famiglia che da anni si è integrata nel tessuto sociale e lavorativo della nostra cittadina». La famiglia risiede in pieno centro di Martinsicuro e in queste ora l’abitazione è meta continua di un mesto pellegrinaggio di parenti e amici che vogliono stringersi al dolo re dei familiari. Amici, compagni di lavoro e la comunità tunisina, non solo di Martinsicuro ma anche dei paesi limitrofi, si sono stretti alla famiglia.
«Amico mio», il commosso ricordo di uno degli amici più stretti che ha trascorso l’infanzia con Aladin e ha lasciato il messaggio sui social, «sei stato la cosa più vicina ad un fratello. Siamo cresciuti insieme, scherzavamo insieme e mi prendevo spesso i meriti della bella persona che eri diventata. Ricordo quando salivi a casa a giocare alla play e passavamo interi pomeriggi davanti alla televisione o quando giocavamo spensierati nel cortile. Con te se ne va un fratello, una bella fetta di me. Mi mancherai sempre e spero che potrai vegliare su di me ovunque tu sia». La salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Teramo dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia così come disposto dall’autorità giudiziaria. Successivamente verrà riportata in Tunisia per l’ultimo saluto.
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