Alaggi, il Pd accusa: privilegi per pochi

Roseto, polemica sul provvedimento che sfratta le piccole barche e dà più spiaggia ad alcuni balneatori
ROSETO. «Il piano spiaggia ha creato ingiustizie e rafforzato privilegi». È da ricercare nel nuovo strumento urbanistico, secondo il segretario cittadino del Pd Simone Tacchetti la causa di una serie di movimenti che riguarderanno l’arenile rosetano, tra cui la cancellazione di alcune spiagge libere, parte delle quali erano destinate al “parcheggio” delle piccole imbarcazioni.
Si tratta dei cosiddetti alaggi barche, due dei quali saranno spostati a Cologna Spiaggia e uno verrà attivato a ridosso di un canale di scolo nella zona nord dell’arenile rosetano. I proprietari dei natanti che al momento occupano gli alaggi da smantellare hanno tempo fino a sabato per spostare altrove le proprie imbarcazioni, altrimenti sarà lo stesso Comune a provvedere alla rimozione. Tra questi ci sono anche dei pescatori, i quali sono preoccupati per il proprio futuro lavorativo, al punto da essere pronti a promuovere una petizione nel tentativo di convincere il Comune a tornare sui propri passi. Di diverso avviso i balneatori, uno dei quali ha pubblicamente espresso parere positivo alle scelte dell’amministrazione comunale. «È grottesco che un operatore balneare prenda le difese del Comune», interviene Adriano De Luca, già presidente del tavolo politico di maggioranza da cui si è poi dimesso per divergenze di opinione, «anzi qui siamo all’assurdo che abbia preso addirittura la parola al posto del Comune: un chiaro sintomo dell’appiattimento di questa amministrazione sulle posizioni di soggetti privati, i balneatori appunto, creando in questo modo una categoria privilegiata. Non è stato un provvedimento corretto, infatti, eliminare le spiagge libere impedendo in questo modo di utilizzare la spiaggia gratuitamente a quei cittadini che non possono permettersi di pagare un posto in spiaggia. Anche per questo motivo mi sono allontanato dall’attuale maggioranza». «Il piano spiaggia ha cancellato le spiagge libere», aggiunge Tacchetti, «creando dei latifondisti del mare a danno degli utenti dell’arenile tra cui chi vive di piccola pesca, i quali ora non sanno dove andare. Uno strumento urbanistico così importante non si fa ascoltando solo una categoria, cioè i balneatori, ma prestando attenzione anche alle esigenze di chi vive comunque sulla spiaggia come i pescatori e i diportisti». L’amministrazione ha già ottenuto un finanziamento per realizzare dei box in legno sulla spiaggia che i pescatori potranno utilizzare come rimessaggio per le proprie attrezzature. «Perché non sono stati ancora realizzati nonostante siamo già in estate?», chiede Tacchetti, «sarebbe stato opportuno intervenire prima e non a stagione inoltrata, ma ormai i ritardi rappresentano una costante nell’attività amministrativa di questa maggioranza».
Federico Centola
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