«Alaggi, il Pd fa solo demagogia»

17 Luglio 2015

Il sindaco replica dopo le proteste per le barche sulla spiaggia

ROSETO. «Ancora una volta il Pd cerca di fare demagogia e facile populismo su argomenti che sono stati ampiamente discussi e dibattuti per anni in città e in consiglio comunale». Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Roseto, Enio Pavone, in merito alla polemica sulla questione degli alaggi pubblici e del nuovo piano spiaggia.

La scintilla che ha fatto innescato la miccia è legata all’ultimatum del Comune a tutti i diportisti e pescatori, ai quali è stato intimato di togliere entro cinque giorni (il termine è per domani) le imbarcazioni dagli alaggi che devono essere smantellati in base al nuovo piano spiaggia. Una richiesta che ha sollevato numerose polemiche e proteste. «È evidente che abbiamo un’idea molto diversa sul nuovo piano rispetto al Pd», dice ancora il primo cittadino rosetano, «perché noi ne abbiamo approvato uno che consentirà finalmente di ripensare lo sviluppo turistico della nostra città garantendo, tra le altre cose, ai balneatori di esercitare la loro attività in maniera sempre più completa e funzionale estendendola anche ad alcuni servizi quali la ristorazione e le serate a tema musicale, così da favorire l’incremento occupazionale e i dati e le numerose presenze di turisti in questo periodo stanno a dimostrare che abbiamo colto nel segno».

Altro obiettivo da centrare è quello di rimettere in ordine l’intero lungomare cittadino ripulendolo dalle carcasse di natanti e dai legnami abbandonati, ormai divenuti un ricettacolo di sporcizia e spesso usati dai venditori abusivi come nascondiglio della merce contraffatta. «Ora, grazie anche a questi interventi», continua Pavone, «siamo riusciti finalmente a realizzare un censimento di tutte le barche presenti sul territorio al fine di conoscerne i proprietari e il loro utilizzo, con l’obiettivo finale di tenere un lungomare pulito, ordinato e degno di una città che vive di turismo e può fregiarsi della bandiera blu e della bandiera verde».

«È chiaro», interviene l’assessore comunale al demanio Camillo Di Pasquale, «che ogni riforma o modifica porta ad andare a toccare delle situazioni consolidate nel tempo e che può creare scontenti».

Federico Centola

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