Alba Adriatica, il mare devasta gli chalet

3 Febbraio 2019

Cancellato l’ultimo ripascimento nella zona nord. Albatour si appella ai candidati: bisogna frenare subito l’erosione

ALBA ADRIATICA. L’Adriatico inghiotte l’ultimo ripascimento, che così è andato a farsi benedire mettendo nuovamente in ginocchio la zona nord di Alba Adriatica. Il vento ed il mare agitato hanno eroso ciò che restava della spiaggia, arrivando fin sotto le fondamenta degli stabilimenti balneari e facendo “esplodere” anche la pavimentazione di betonelle in cemento di alcune strutture. Il mare continua ad erodere anche la Bambinopoli comunale.
L’associazione Albatour dice basta e chiede interventi energici alla Regione e un’assunzione seria e reale di impegno a chi andrà a governare. «Ci preme solo chiedere a tutti i candidati e a coloro che risulteranno eletti e che siederanno in Regione, tanto in maggioranza quanto all’opposizione, di intervenire subito a frenare l’erosione. Non possiamo approssimarci alla stagione estiva senza una spiaggia e con i danni che il mare sta generando per interventi che si sono dimostrati essere inutili e che hanno fatto spendere alla collettività fondi pubblici», spiega Giancarla Stipa, presidente di Albatour, «il nostro è un accorato appello perché si stanno minando seriamente la prossima stagione balneare ed il futuro dell’economia turistica balneare senza più recupero per il futuro. Chiediamo una seria programmazione nel tempo ed interventi di lunga durata che possano consentire la protezione e la conservazione della spiaggia dell’intero litorale da Martinsicuro e Tortoreto».
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