Alba Adriatica, in ospedale con il cranio sfondato: è giallo

Un giovane romeno residente nella cittadina è stato trovato per strada a Villa Rosa con una profonda ferita. Operato in neurochirurgia
ALBA ADRIATICA. E’ arrivato in ospedale con il cranio sfondato. E’ un mistero ancora fitto quanto accaduto lunedì mattina a un ragazzo romeno residente ad Alba Adriatica.
Il giovane, Z.C., 26 anni, è stato trovato a terra lunedì mattina in via Baracca a Villa Rosa. Sul posto è intervenuto il 118 e il giovane, con una profonda ferita alla testa, ha tentato di evitare di essere soccorso. E’ stato comunque trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Il ragazzo era molto agitato e quando ha capito che per la gravità del trauma i medici del pronto soccorso volevano ricoverarlo, ha dato in escandescenze. Tanto che è stato allertato il reparto di psichiatria per un Tso. Ovviamente non ha dato dettagli su quanto gli era accaduto. A un certo punto in ospedale è arrivata la madre e i due si sono dileguati, senza nemmeno firmare il modulo di dimissioni volontarie.
Evidentemente madre e figlio ritenevano di poter curare da soli la profonda ferita, ma non è stato così. Le condizioni di Z.C. sono peggiorate e nel pomeriggio il giovane è stato portato al pronto soccorso di Sant’Omero. Qui i medici, vista la gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento all’ospedale di Teramo, dove è arrivato in coma. Il giovane è stato subito sottoposto a una serie di accertamenti, che hanno individuato una frattura della teca cranica parietale con un ematoma epidurale e anche delle contusioni cerebrali. Nella notte fra lunedì e martedì, dunque, i medici della cardiochirurgia diretta da Danilo Lucantoni hanno operato il giovane, sottoponendolo a una craniotomia decompressiva e all’eliminazione dell’ematoma. Il risveglio, ieri mattina, è stato particolarmente travagliato: Z.C. si è molto agitato, tanto da rompere il letto e una finestra e da richiedere l’intervento di uno psichiatra. Solo quando starà meglio si potrà capire che cosa ha causato il grave trauma. Per adesso tutte le opzioni sono possibili: dall’incidente sul lavoro “in nero” all’aggressione.
(hanno collaborato
Alex De Palo
e Chiara Di Giovannantonio)
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