Alba Adriatica, le mareggiate devastano la spiaggia a nord

25 Aprile 2019

In vista dell’estate c’è molta preoccupazione tra i titolari degli stabilimenti balneari della zona Entro metà maggio il Comune inizierà i lavori per il ripascimento del tratto di arenile eroso

ALBA ADRIATICA. In concomitanza con l’avvio della stagione turistica il mare è tornato a far paura ai titolari degli stabilimenti della costa nord di Alba Adriatica, le cui strutture sono state già gravemente danneggiate dalla mareggiata del 3 febbraio. Il maltempo di inizio settimana, infatti, ha prodotto l’ennesimo avanzamento del mare che ha raggiunto i primi ombrelloni piazzati sulla spiaggia e lambito di nuovo gli stabilimenti ancora feriti. Questo proprio mentre i balneatori stanno lentamente cercando di tornare alla normalità e sistemare i propri stabilimenti entro l’estate, quando dovranno fronteggiare l’arrivo in massa dei turisti. Il mare ha raggiunto anche i nuovi massi appena installati a protezione della bambinopoli comunale, che sono riusciti ad evitare le infiltrazioni nel parco e i gravi pericoli per la sua stabilità e per i fruitori che si erano registrati in passato. Si attende, ora, la misura tampone del ripascimento, previsto dal Comune per metà maggio sull’arenile nord di Alba Adriatica e finanziato sia con i residui dell’intervento effettuato l’anno scorso sia con altre somme messe a disposizione della Regione dopo la mareggiata di febbraio.
Gli operatori turistici albensi, soprattutto quelli della costa nord, sembrano però ugualmente in fibrillazione. Da una parte, infatti, nonostante abbiano dovuto investire decine di migliaia di euro negli interventi di ripristino della sicurezza degli stabilimenti balneari danneggiati dalla mareggiata del 3 febbraio, non sembrano avere ancora certezze sulla possibilità di ottenere i rimborsi promessi, visto che il Governo nazionale non avrebbe completato l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza chiesto dagli enti locali. Dall’altra parte, invece, sembra essere scomparso di nuovo dal dibattito pubblico e politico il tema del “piano costa”, ossia il corposo e risolutivo progetto di sistemazione di tutto l’arenile vibratiano, fino a quello giuliese, attraverso opere strutturali di cui si parla invano da anni e che a febbraio era stato richiesto a gran voce da sindaci e operatori. Per ottenere risposte sulla programmazione del “piano costa” e sul futuro del turismo albense, gli operatori hanno quindi deciso di invitare ad Alba Adriatica per un sopralluogo il neo governatore Marco Marsilio. Questo, anche alla luce della delibera dei giorni scorsi con cui la giunta regionale ha stanziato ulteriori fondi per altri comuni costieri colpiti dall’erosione costiera e dalle mareggiate, come Silvi, Martinsicuro e Ortona.
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