Alba Adriatica, rubati i computer nella scuola media

Furto nel fine settimana, prese anche le monete del distributore di bevande Polemica sulla videosorveglianza: le telecamere non fanno riprese ampie
ALBA ADRIATICA. Furto di computer alla scuola media di via Duca d’Aosta ad Alba Adriatica. Tre notti fa, ignoti, passando dal retro dell’edificio scolastico hanno forzato l’ingresso che dà alla sala multimediale della scuola media dentro cui c’erano i computer utilizzati dai bambini per apprendere lezioni di informatica.
I ladri hanno pensato di appropriarsene forzando l’ingresso. Non paghi, hanno anche distrutto il distributore automatico di bevande per racimolare alcuni spiccioli, prima di dileguarsi. Il furto è stato scoperto lunedì alla riapertura della scuola ed il colpo sarebbe stato messo a segno nel week end.
La denuncia è stata presentata ai carabinieri della stazione di Alba Adriatica che indagano senza però un reale contributo da parte delle telecamere cittadine. Le videocamere sono state tarate per non avere un campo di visuale il più ampio possibile, probabilmente per questione di privacy, ci viene detto. L’obiettivo degli apparati della rete di videosorveglianza cittadina, gestibile in remoto, riprenderebbe angoli stretti dell’esterno, come nel caso delle scuole. Questo rende impossibile registrare cosa accade in un perimetro più ampio delle strutture e degli spazi pubblici.
Se, come accade un po’ dappertutto, la visuale fosse maggiore e con un grandangolo il più ampio possibile, ogni movimento verrebbe registrato diventando di utilità alle forze dell’ordine che devono indagare. L’arrivo del “Grande Fratello”, Alba Adriatica l’attendeva da molti, molti mesi. Fu l’amministrazione Giovannelli a presentare il progetto intercettando i fondi per realizzarlo ed è stata l’attuale amministrazione comunale a concludere l’iter e a montare gli occhi spia sulla città. Ma con poco o scarso risultato, se davvero alle miopi telecamere sono venute pure le cataratte.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

