Alba, al via i progetti di pubblica utilità

18 Dicembre 2020

Il Comune ingaggia 17 percettori del reddito di cittadinanza. Saranno al lavoro nelle scuole, in biblioteca e nelle aree verdi

ALBA ADRIATICA. Anche il Comune di Alba Adriatica ingaggia i percettori del reddito di cittadinanza per i progetti utili alla collettività. Sono i 17 i cittadini che collaboreranno da 8 a 16 ore alla settimana con l’ente in quattro ambiti diversi: all’ingresso e all’uscita dalle scuole, negli uffici del municipio, nella biblioteca comunale e nelle iniziative ambientali.
Il Comune prevede di avviare i progetti il primo gennaio e farli durare un anno. «Ci si augura che il lavoro svolto di concerto con l’ente d’ambito sociale possa veramente produrre i risultati di inclusione e di rinforzo delle capacità e potenzialità delle persone coinvolte, che si è convinti, faranno sicuramente crescere anche l’intera comunità cittadina», scrivono il sindaco Antonietta Casciotti e l’assessore al sociale Francesca Di Matteo in una nota che dà notizia dell’approvazione dei Puc con una delibera firmata nei giorni scorsi dalla giunta comunale. Il primo progetto attivato si chiama “Ti prendo per mano” e prevede l’uso di sei beneficiari del reddito di cittadinanza nel supporto nella vigilanza davanti ai plessi scolastici cittadini a tutela dei minori. Il secondo, invece, è “Ti ascolto” e anche in questo caso coinvolgerà sei cittadini, che saranno impegnati negli uffici municipali in attività come l’affiancamento degli operatori comunali nel front e back-office, il riordino e lo smistamento di documenti e posta e la reception per l’utenza.
“Missione ambiente” è il nome del progetto che prevede quattro persone impegnate negli interventi di valorizzazione del verde, nella sensibilizzazione della cittadinanza al riciclo dei materiali e nella manutenzione ordinaria di piccole aree. Il progetto “un libro per amico” coinvolgerà, invece, una sola persona, ma con compiti importanti di valorizzazione culturale: qualificare il servizio di reference della biblioteca e dell’archivio per un’informazione bibliografica appropriata; organizzare e migliorare la risposta alle domande di consultazione, prestito, lettura e ricerca, all’uso della documentazione e degli strumenti informativi e cartacei di ricerca bibliografica e ai vari sistemi bibliotecari in rete; mantenere alto lo standard di livello dei servizi forniti. Ovviamente i beneficiari del reddito di cittadinanza saranno assegnati ai quattro diversi progetti in base alle proprie abilità e conoscenze. Così anche il Comune albense, dopo altri municipi vibratiani, porta a compimento il percorso delineato dalla legge del marzo 2019 che condiziona l’erogazione del beneficio economico alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro ed all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.
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