Alba al voto, De Berardinis sarà alla guida del listone civico

Ha il sostegno di Pulcini. Si va verso una semplificazione del quadro politico: venerdì il centrodestra si riunisce per decidere il candidato sindaco. L’asse Caserta-Zenobi-Pd tratta con entrambi i poli
ALBA ADRIATICA. Verso la definizione il quadro politico per le elezioni comunali di Alba Adriatica: il centrodestra sceglierà il candidato sindaco entro il fine settimana, mentre le diplomazie sono freneticamente al lavoro sull’ipotesi, non facile, del mega listone civico e trasversale a guida Giuliano De Berardinis. Il tempo stringe: domenica, infatti, l’evento della lista civica e apartitica del candidato Remo Saccomandi darà una sorta di via alla campagna elettorale, con un evento pubblico e di richiamo come può essere la riapertura del cinema Aurora. Alle 18 di quel giorno, si scopriranno tante delle carte sul tavolo della politica cittadina. Anche per questo, la coalizione dei partiti di centrodestra ha deciso di accelerare: già definita durante le feste pasquali la squadra, con oltre dieci candidati al consiglio comunale su 16 e con il rientro del gruppo che si stava riunendo intorno a Luca Falò. La mossa principale del centrodestra unito, però, si vedrà venerdì, quando si terrà la riunione decisiva per scegliere il nome del candidato sindaco. A meno di sorprese, il nome del sindaco Tonia Piccioni sarà messo sul tavolo da Forza Italia. Un altro nome potrebbe farlo la Lega. Un altro ancora lo farà sicuramente Fratelli d’Italia, in prima linea nel fronte del “no” al bis della Piccioni, che minaccia di sfilarsi dalla coalizione in caso di una sua ricandidatura e che sarebbe però disponibile ad appoggiare nomi esterni ai partiti. Tra gli spettatori interessati ci saranno Valerio Caserta e Maurizio Zenobi, che nei giorni scorsi avevano lanciato un appello al centrodestra chiedendo di superare il concetto di schieramento “storico” per partecipare al loro “progetto ampio dei moderati” già appoggiato dal Pd.
Nel frattempo, lo stesso asse Pd-Caserta-Zenobi è tornato a riallacciare i contatti con il gruppo di De Berardinis, ormai ad un passo dalla candidatura a primo cittadino mancata a sorpresa cinque anni fa con il centrosinistra. L’obiettivo delle delegazioni è la creazione di un listone unico che riunisca i due progetti e semplifichi il quadro politico. I contatti c’erano già stati settimane fa, ma l’ostacolo più grande allora era la divergenza proprio sulla figura del candidato sindaco. Ora, però, De Berardinis si presenta forte anche dell’appoggio del gruppo di Piero Pulcini, dopo aver risolto il dualismo e i veti incrociati che avevano animato il dibattito politico nel centrosinistra a cavallo tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. La trattativa tra De Berardinis e l’asse Pd-Caserta-Zenobi sembra difficile da portare in porto, anche per i tempi stretti, ma non impossibile. Nei prossimi giorni quindi si chiarirà il quadro politico, che vede già tre candidature certe: Saccomandi, Gabriele Viviani e il Movimento 5 Stelle che non ha ancora sciolto il nodo del capolista.
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