Alba, altri venti giorni di chiusura per la discoteca il Gattopardo

Nuovo provvedimento del questore dopo quello disposto per gli assembramenti domenica scorsa Contestato il mancato rispetto del limite massimo di presenze autorizzato e consentito nella licenza
ALBA ADRIATICA. Nella notte tra sabato e domenica scorsa c’è stato il blitz delle forze dell’ordine e il primo provvedimento di chiusura di cinque giorni per la violazione dei divieti imposti contro gli assembramenti.
Ieri la notifica di una nuova misura: il questore Enrico De Simone ha disposto ulteriori venti giorni di chiusura per il Gattopardo, la discoteca di Alba Adriatica. In questo caso, alla base, ci sarebbe quello che, in una nota della questura teramana, viene definito «il mancato rispetto del limite massimo di capienza autorizzato e consentito nella licenza, con grave pregiudizio per la sicurezza degli avventori». Il questore fa riferimento all’articolo 100 del Tulps, il testo unico di pubblica sicurezza. In questo secondo caso il proprietario è stato sanzionato anche per le violazioni all’ordinanza regionale relativa ai protocolli di sicurezza per il contrasto e il contenimento del Covid-19 riguardanti le discoteche.
Il blitz da cui è originato il primo provvedimento di chiusura, andato avanti fino alle 5 del mattino, è stato eseguito da polizia, carabinieri (con i militari del Nas) e guardia di finanza. Ciascuna forza di polizia ha provveduto ad eseguire specifici controlli secondo le rispettive competenze: la squadra di polizia amministrativa della questura per la regolarità dei titoli autorizzatori, i Nas per il rispetto delle norme igienico-sanitarie, la Finanza per la regolarità fiscale, la polizia stradale per il contrasto alla guida in stato di ebbrezza, la polizia scientifica per la documentazione della situazione. I giovani avventori non sono stati fatti uscire al momento dell’inizio dei controlli: vista la giovane età le forze di polizia hanno voluto evitare la possibilità che si scatenasse il panico.(d.p.)
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