Alba, anticipazione di cassa per pagare stipendi e creditori

ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica prepara rinvii importanti alle imposte comunali, visti gli effetti economici dell’emergenza coronavirus su famiglie e imprese. L’indiscrezione, che esce...
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica prepara rinvii importanti alle imposte comunali, visti gli effetti economici dell’emergenza coronavirus su famiglie e imprese. L’indiscrezione, che esce dal municipio, parla anche di un incontro imminente tra l’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti e i gruppi consiliari di opposizione, che nei giorni scorsi avevano chiesto misure straordinarie, per condividere il testo del bilancio di previsione 2020 prima di portarlo in approvazione. Nel frattempo, per fronteggiare le mancate entrate previste nella prima parte dell’anno per effetto delle proroghe, che potrebbero provocare carenze di liquidità nelle casse dell’ente, nei giorni scorsi la giunta ha autorizzato in via precauzionale il ricorso alle anticipazioni di tesoreria dalla banca, per somme fino a quattro milioni e 600mila euro.
La delibera motiva così la decisione: «Per assicurare la liquidità finanziaria necessaria a garantire il pagamento delle retribuzioni al personale dipendente, l’assolvimento delle spese obbligatorie e degli impegni assunti nei confronti dei creditori, può rivelarsi necessario ricorrere all’anticipazione di tesoreria». Ovviamente, per far fronte alle eventuali anticipazioni di liquidità, la delibera di giunta vincola «irrevocabilmente» a copertura del debito tutte le entrate comunali senza specifica destinazione e quelle di alcuni capitoli di bilancio che riguardano determinate riscossioni. Dall’amministrazione non filtrano dettagli sulle misure in bilancio. Lo strumento economico, però, dovrebbe sbarcare in consiglio comunale per la sua approvazione tra fine aprile e inizio maggio, in una seduta che si terrà probabilmente dal vivo ma con tutte le misure di sicurezza del caso, comprese le porte chiuse per il pubblico, per limitare il più possibile pericoli di contagio.
Luca Tomassoni
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