Alba, apre l’ostello per turisti nella stazione ferroviaria

21 Giugno 2017

ALBA ADRIATICA. Colori e decoro per combattere degrado e criminalità alla stazione di Alba Adriatica: con l’apertura dell’ostello e la manutenzione della sala d’aspetto, comincia l’ennesima battaglia...

ALBA ADRIATICA. Colori e decoro per combattere degrado e criminalità alla stazione di Alba Adriatica: con l’apertura dell’ostello e la manutenzione della sala d’aspetto, comincia l’ennesima battaglia delle associazioni e dei volontari per migliorare l’immagine della città nel suo biglietto da visita per il turismo ferroviario.
Del resto sarebbero oltre diecimila, secondo gli ultimi dati forniti dalle Ferrovie dello Stato, i villeggianti e pendolari (solo provenienti da nord) che passano per la stazione albense durante la stagione estiva. Anche per loro, la Pro loco storica di Alba Adriatica ha aperto la prima struttura ricettiva gestita da volontari in provincia di Teramo. Questo grazie all’autorizzazione arrivata dalla Regione Abruzzo, anticipata da quella di Reti Ferroviarie, che da tempo ha messo nelle mani della Pro loco anche il primo piano della stazione, oltre al piano terra. Così a quasi un anno dalla ristrutturazione dei locali e poi l’inaugurazione dell’ostello, ma anche dal blitz dei carabinieri, dalle polemiche e dalla mancata apertura della struttura ricettiva, la stazione è pronta ad ospitare i turisti anche per la notte in stanze moderne e colorate, nel tentativo estremo di ravvivare una zona ormai in stato di abbandono e degrado e fare da deterrente alla microcriminalità dilagante.
Ma non è tutto: la Pro loco avrebbe infatti strappato alle associazioni turistiche Costa dei Parchi e Albatour anche l’impegno a mettere a nuovo la sala d’aspetto della stazione, con piccoli interventi di manutenzione per ripristinarne il decoro. Non sarebbe la prima volta che la stazione viene interessata da lavori simili, poi però sempre azzerati dagli atti vandalici. Ma il lavoro dei volontari continua, alla stazione come in altri punti del centro storico, tra villa Flaiani e viale della Vittoria, dove diverse sono le realtà associative impegnate a ridare lustro ad un centro città nel vortice del degrado.
Luca Tomassoni
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