Alba, arriva la rotazione dei dirigenti comunali

La decisione presa dalla giunta Piccioni illustrata ai sette funzionari dell’ente Il rimescolamento riguarderà per ora i settori turismo, sociale e vigili urbani
ALBA ADRIATICA. In arrivo una rivoluzione nella macchina amministrativa del Comune di Alba Adriatica: la giunta del sindaco Tonia Piccioni vuole rimescolare gli incarichi e i compiti dei dirigenti di settore dell’ente.
La mossa, già illustrata ai sette funzionari comunali in una tesa riunione andata in scena in municipio nei giorni scorsi alla presenza di diversi pezzi della giunta, servirà ufficialmente, oltre che a dare un messaggio di trasparenza, anche più efficiente il lavoro del Comune e ad evitare ritardi burocratici.
I numeri forniti dal vicesindaco Massimo Tonelli, delegato alla gestione del personale, e dal sindaco stesso di recente, mostrano infatti una difficoltà oggettiva a far lavorare al meglio l’amministrazione senza una riorganizzazione che interessi non solo i dirigenti ma anche i singoli funzionari: «il Comune di Alba Adriatica ha solo 40 dipendenti, a fronte dei circa 80 di Tortoreto e 100 di Martinsicuro». Ma le voci sempre più frequenti ed insistenti di frizioni e rapporti difficili tra il corpo dei dirigenti comunali e la giunta Piccioni, offrono a questa mossa altre possibili interpretazioni, nonostante lo stesso primo cittadino ha escluso «scollamenti tra politica e funzionari».
Le vicende in cui gli stessi dirigenti sono stati tirati in mezzo nel dibattito cittadino, anche politico, del resto, negli ultimi tempi sono state diverse. Come nel caso del patrocinio prima negato e poi concesso alla mostra “Gente e Tracce di Alba” della Pro loco, per la quale il rimbalzo di responsabilità tutta interna al municipio ha alimentato i dissapori anche tra associazione e giunta Piccioni.
Oppure come nel caso della recente ordinanza di rimozione di strutture abusive per un locale della costa, che ha visto parte dell’opposizione politica chiedere alla giunta comunale una presa di posizione a difesa della legittimità dell’atto e del dirigente che lo ha firmato, dopo la prima reazione, poi ritirata con un comunicato stampa, da parte di uno dei destinatari dell’ordinanza. La rivoluzione immaginata dalla giunta Piccioni, comunque, dovrebbe riguardare solo alcuni dei settori comunali: si parla di turismo, sociale e polizia municipale.
Luca Tomassoni
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