Alba, attacco dei balneatori al Comune

13 Settembre 2020

Gli operatori della zona erosa: «Il piano spiaggia ancora non c’è, non si sa nulla della promessa riduzione della Tari»

ALBA ADRIATICA. «Che fine ha fatto il nuovo piano spiaggia di Alba Adriatica?». A chiederlo all’amministrazione comunale sono gli operatori turistici della zona nord cittadina gravemente colpiti dall’erosione e dalle mareggiate. Lo fanno citando alcuni passaggi del programma della lista “Uniamo Alba” con cui fu eletta sindaco nel 2018 Antonietta Casciotti, quelli in cui si prometteva la tanto attesa approvazione del nuovo piano demaniale marittimo con novità come i pontili e alternative per la costa devastata dall’erosione marina, a cui arrivare con programmazione, condivisione e profondo dibattito sul futuro turistico ed economico. Ma anche misure specifiche come il risarcimento per i balneatori che hanno subito danni.
«Nonostante queste promesse», sostengono gli operatori, «non siamo stati coinvolti, non sappiamo cosa ha in mente l’amministrazione e che tipo di progetti sviluppare per le nostre attività, alcune rimaste senza arenile. Niente sappiamo anche sulla promessa di riduzione della Tari per chi è stato colpito dall’erosione. In altre parole: noi non sappiamo di che morte morire, mentre la politica perde tempo». Una lamentela in tal senso viene fatta anche sulla questione dei massi da installare a protezione degli chalet per evitare danni con le mareggiate: «Dopo aver mangiato la spiaggia, il mare mette in forte rischio l’integrità delle nostre strutture durante l’autunno e l’inverno. A metà settembre, però, siamo ancora in attesa di capire cosa possiamo fare. Non abbiamo, infatti, certezza che il Comune farà un’ordinanza ad hoc che ci permetta di accorciare i tempi per l’installazione dei massi evitando quella trafila necessaria per chiedere tutte le autorizzazioni, che rischierebbe di farci arrivare troppo tardi».
Una stoccata, gli operatori la lanciano anche all’opposizione e non solo: «Abbiamo visto le polemiche sull’affidamento delle spiagge libere agli hotel. Ci chiediamo, però, perché nessuno abbia polemizzato con l’amministrazione per aver concesso l’ampliamento laterale anche alle concessioni di Villa Fiore, dove l’erosione non c’è. Silenzio su tutto anche dalle associazioni, comprese quelle dei balneatori». Poi gli operatori ricordano alla Regione: «Siamo ancora in attesa di un cronoprogramma e dei dettagli sulla realizzazione della spiaggia di alimentazione prevista nel 2021 e sulle barriere parallele per la messa in sicurezza definitiva della costa».
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