Alba, atti vandalici contro un dentista

13 Febbraio 2020

Danneggiati lo studio medico e l’auto di Riccardo Bizzarri il quale ha detto ai carabinieri di sapere chi sono i mandanti

ALBA ADRIATICA. Quattro atti vandalici in venti giorni contro Riccardo Bizzarri, dentista di Alba Adriatica, che nei giorni scorsi ha deciso di sporgere formale denuncia contro ignoti nella caserma dei carabinieri. I primi tre atti vandalici sarebbero stato commessi nella prima metà di gennaio contro l’autovettura del professionista parcheggiata nel suo recinto di casa e danneggiata negli specchietti retrovisori. Il quarto atto vandalico, quello che avrebbe spinto l’uomo a recarsi dalle forze dell’ordine, invece, sarebbe avvenuto negli ultimi giorni nel suo studio di via Cesare Battisti. Danneggiati, questa volta, alcuni macchinari medici e una mensola di vetro. Non ci sarebbero, però, segni di effrazione all’ingresso dello studio, mentre le chiavi dell’attività, come si segnala nella stessa querela, sarebbero nelle mani di diverse persone.
E’ stato lo stesso Bizzarri a rendere pubblica la vicenda tramite i social network, diffondendo anche il verbale dei carabinieri di Alba Adriatica, ai quali il professionista ha fatto mettere nero su bianco di non avere dubbi sui mandanti, pur non conoscendo l’identità degli esecutori materiali dei quattro atti vandalici denunciati. Agli inquirenti il compito di tentare di ricostruire quanto accaduto. In attesa dell’esito di eventuali indagini, ad ogni modo, il fatto rischia di acuire il clima di tensione che si vive da mesi nel centro città albense e che vede proprio in Bizzarri uno dei protagonisti. Il professionista, infatti, sta combattendo una battaglia personale per ottenere la visione della documentazione inerente i lavori realizzati nella parrocchia di Sant’Eufemia, che negli ultimi anni ha restaurato la chiesa di piazza IV Novembre e messo in sicurezza il campanile adiacente, oltre ad avviare la realizzazione di un campetto sportivo. La sua battaglia, però, è portata avanti a toni molto accesi e senza esclusione di colpi, non solo sui social, ma anche attraverso l’uso di volantini firmati diffusi in città, che prendono di mira diverse persone con ruoli diretti e indiretti nelle questioni parrocchiali, tra cui quella di una grande donazione economica di cui lo stesso Bizzarri sarebbe stato testimone. Per questo, il professionista sarebbe stato a sua volta denunciato per diffamazione e sarebbe finito sotto processo, come da lui stesso dichiarato pubblicamente.
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