Alba, barista minacciata con un coltello

10 Aprile 2015

È stata aggredita da tre nordafricani ubriachi ai quali si era rifiutata di servire da bere

ALBA ADRIATICA. E’ l’ennesima storia di degrado e di pericolo nella zona della stazione ferroviaria di Alba Adriatica. Mercoledì, intorno alle 22, tre nordafricani si sono diretti in un bar di via Regina Margherita e, senza motivo plausibile, uno di questi ha puntato un coltello alla gola della barista di nazionalità romena tanto da lasciarle evidente il segno della minaccia. Secondo le prime ricostruzioni, la barista si sarebbe trovata di fronte i tre magrebini in evidente stato di ubriachezza. Gli stessi avrebbero chiesto da bere e, di fronte al giusto rifiuto della commessa di servirli, uno dei tre ha tirato fuori un coltello puntandolo alla gola della malcapitata. Sono stati attimi di forte tensione e di paura. Si sono udite grida di aiuto e ne è nato un tafferuglio con altri avventori del bar tanto che un condomino del piano di sopra è sceso per capire cosa stesse succedendo. Nel frattempo, i clienti presenti sono intervenuti per offrire aiuto alla barista mentre sono stati chiamati i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica che, con due pattuglie, sono arrivati sul posto. Prima del loro arrivo però, i tre nordafricani avevano fatto perdere le loro tracce. Secondo alcuni testimoni i tre avevano mostrato tutta l’intenzione di mettere a soqquadro il locale, tanto che avevano iniziato a tirare calci alle vetrine, facendo volare qualche sedia rompendo qualche bicchiere.

Quest’ultima vicenda ripropone all’attenzione dell’opinione pubblica albense i problemi della zona, una delle più difficili della città, dove non sono infrequenti episodi di intemperanze, violenza e atti vandalici. All’interno della vicina stazione bivaccano stranieri e senzatetto, notte e giorno, rendendo difficile e pericoloso anche fare il biglietto ai totem automatici delle Ferrovie. Spesso l’aria è irrespirabile nella sala d’attesa, trasformata in dormitorio e latrina (a volte l’odore è disgustoso), mentre si fa anche difficile la convivenza con gli stessi tassisti che in uno dei locali dello scalo ferroviario hanno il servizio di radio taxi. E proprio qualche giorno fa, per l’ennesima volta, i tassisti sono stati derubati del telefono di servizio in dotazione all’ufficio. Non sono mancati, in precedenza, diversi atti vandalici con vetrine frantumate e scritte sui muri. Di questo problema è stata avvisata anche la direzione delle Ferrovie dello Stato (ci sono alcune telecamere in funzione) ma non si è giunti a una soluzione. Anche la presenza delle forze dell’ordine è episodica: non esiste, date le piccole dimensioni della stazione, un presidio della Polfer e al vigilanza è limitata al passaggio di qualche volante dei carabinieri e del giro di ricognizione della polizia municipale di Alba Adriatica. (a.d.p.)

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